Torna ad accendersi il confronto sul futuro degli aeroporti romagnoli. Nei primi sette mesi dell’anno il “Federico Fellini” di Rimini e San Marino ha registrato 326mila passeggeri, con una crescita del 40%, e punta a chiudere il 2026 intorno a quota 650mila. Più difficile la situazione del “Ridolfi” di Forlì, fermo a poco più di 50mila passeggeri e in calo del 20%.
Da qui, si legge sul Resto del Carlino, la proposta del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, che ha rilanciato l’idea di rafforzare la collaborazione con Ravenna e di promuovere lo scalo come aeroporto di “Forlì e Ravenna”. Un’ipotesi che ha subito provocato reazioni a Rimini, mentre la Regione sta lavorando a un piano complessivo per il sistema aeroportuale.
La segretaria provinciale del Pd Giulia Corazzi invita a ragionare su una strategia che coinvolga tutta la Romagna, sottolineando i risultati ottenuti dal Fellini. Critiche anche dal centrodestra: Nicola Marcello di Fratelli d’Italia e Antonio Barboni di Forza Italia ritengono che una competizione tra piccoli scali sarebbe controproducente - "farsi la guerra tra piccoli scali non conviene a nessuno", afferma il consigliere regionale - e indicano Rimini come il principale aeroporto turistico della Romagna. Sul dossier è atteso nelle prossime settimane un punto della Regione.