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Approvata la legge sugli affitti brevi: ora la palla passa ai Comuni

Le amministrazioni locali potranno decidere dove consentire, limitare o subordinare a condizioni particolari l’attività di affitto, tenendo conto della densità di alloggi turistici e della pressione sul mercato delle case per i residenti

18 dic 2025
Approvata la legge sugli affitti brevi: ora la palla passa ai Comuni

Stop alle regole uguali per tutti e via libera alle decisioni locali: l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato ieri la nuova legge sugli affitti brevi, un provvedimento che disciplina in modo organico il fenomeno delle locazioni a breve termine, sempre più diffuso soprattutto nei centri storici e nelle aree a forte vocazione turistica.

Con il voto favorevole della maggioranza - Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle - e l’opposizione compatta di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Rete Civica, il testo di legge fornisce alle amministrazioni comunali strumenti concreti per governare l’espansione del fenomeno senza imporre azioni uniformi su tutto il territorio. La principale novità introdotta è la possibilità di inserire nei piani urbanistici comunali una nuova destinazione d’uso, denominata "locazione breve": i Comuni potranno decidere dove consentire, limitare o subordinare a condizioni particolari l’attività di affitto, tenendo conto della densità di alloggi turistici e della pressione sul mercato delle case per i residenti.  

Gli immobili destinati agli affitti brevi dovranno rispettare rigorosi standard di sicurezza, igiene, efficienza energetica e conformità degli impianti, e i sindaci avranno la facoltà di introdurre ulteriori requisiti di qualità edilizia per qualificare l’offerta e migliorare la vivibilità dei quartieri. Un altro strumento previsto dalla legge riguarda la leva fiscale: i Comuni potranno modulare i contributi di costruzione legati ai cambi di destinazione d’uso, aumentando o riducendo tali oneri fino al 30% per orientare il mercato verso scelte urbanistiche coerenti con le specifiche esigenze locali. La disciplina consentirà inoltre di riportare in uso abitativo un immobile precedentemente destinato agli affitti brevi senza costi aggiuntivi, favorendo così il recupero di alloggi per residenti e contribuendo alle politiche per il diritto alla casa.

La legge non si applicherà in modo automatico su tutto il territorio: saranno i consigli comunali, attraverso varianti urbanistiche semplificate, a decidere se e quando attivare la nuova disciplina nei loro strumenti di pianificazione.




 


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