È stato arrestato Valter Lavitola, imprenditore già indagato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato compiuto nell’ottobre 2025 contro Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report. Al momento non sono note le ragioni che hanno portato all’arresto.
L’attacco avvenne davanti all’abitazione di Ranucci a Campo Ascolano, nel comune di Pomezia: una bomba rudimentale distrusse due auto del giornalista, senza provocare feriti.
A fine giugno erano state arrestate quattro persone, accusate di aver materialmente eseguito l’attentato. Pochi giorni dopo Lavitola era stato iscritto nel "registro degli indagati" come presunto mandante. L’imprenditore ha sempre negato le accuse.
Restano ancora da chiarire sia il movente dell’attentato sia l’eventuale ruolo di Lavitola. A rendere il caso particolarmente singolare è anche il rapporto di amicizia tra i due: lo stesso Lavitola aveva raccontato di stare lavorando all’ipotesi di un ingresso di Ranucci in politica, come possibile figura di riferimento di una coalizione di centrosinistra.
Il gip di Roma ha emesso un mandato di arresto anche nei confronti del cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares, accusato di avere partecipato al progetto all'attentato a Ranucci. L'uomo è attualmente latitante e si troverebbe in Africa.