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Bilancio per “Settembre Insieme”: la misura sarà estesa a tutti i Comuni

La sperimentazione sarà anche uno dei pilastri della nuova legge regionale di sostegno alla natalità e alla genitorialità

di Annamaria Sirotti
11 set 2026

Su 9.253 domande presentate, 8.005 bambine e bambini hanno partecipato a “Settembre Insieme”, la sperimentazione avviata dalla Regione Emilia-Romagna per offrire gratuitamente attività extrascolastiche nelle due settimane precedenti l’inizio delle lezioni. Il progetto ha coinvolto 40 Comuni delle 14 Atuss (Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile), 143 istituzioni scolastiche e 16 scuole paritarie.

“Quasi 9.000 partecipanti, oltre 600 bambini e bambine con disabilità – osserva Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale - che è la cosa che ovviamente ci onora di più, il fatto che tante famiglie si siano fidate di questo servizio e che la professionalità degli educatori e degli educatrici sia stata anche all'altezza dei bisogni speciali. E già due decisioni: confermare questa misura per l'anno prossimo - quindi, anche dall'anno prossimo in Emilia-Romagna, dal 1 al 15 settembre ci sarà questo servizio per tutte le famiglie su base volontaria; e, la seconda decisione, è appunto estendere a tutti i Comuni”.

Le scuole primarie hanno ospitato attività educative, sportive, culturali, ricreative e di socializzazione, offrendo alle famiglie un sostegno nel periodo che separa la conclusione delle iniziative estive dall’inizio della scuola. “Questa iniziativa è su base volontaria – dice ancora l'Assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti - per consentire alle famiglie, ai bambini e alle bambine, di avere un supporto reale che tenga insieme, da un lato, conciliazione vita-lavoro, e quindi dare davvero un sostegno ai genitori e alle famiglie; e dall'altro, dare alle bambine e ai bambini degli strumenti che siano certo ludico-ricreativi, ma che vadano anche nella direzione di aiutare quei bambini che durante l'estate non hanno contesti che magari possono supportarli, aiutarli nella realizzazione corretta dei compiti. Quelle due settimane in questo caso possono rappresentare non solo un aiuto compiti, ma anche un ripasso delle materie che possono avere avuto più necessità.  Questo significa, certo, conciliazione vita-lavoro, ma anche rendere questo strumento di welfare un vero ascensore sociale”.

E proprio in vista di strutturare la sperimentazione, estendendola a tutti i 330 Comuni dell'Emilia-Romagna, annunciato l’avvio di un percorso di ascolto e monitoraggio: da metà settembre sarà online un questionario rivolto alle famiglie per raccogliere valutazioni, bisogni e criticità. Si attiveranno così tre focus group, con Comuni ed enti locali, Terzo settore e mondo della scuola, per arrivare alla restituzione pubblica degli elementi raccolti, che contribuiranno alla definizione delle linee guida per il 2027. La misura sarà anche uno dei pilastri della nuova legge regionale di sostegno alla natalità e alla genitorialità, che verrà approvata entro fine anno.

Nel video, le interviste al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale e all'Assessora Regionale alla Scuola, Isabella Conti





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