Serhii Kuznietsov, l’ex soldato ucraino di 49 anni arrestato a Rimini con l’accusa di essere coinvolto nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream, ha rifiutato le visite mediche e ogni forma di trattamento sanitario dal 5 novembre. L’uomo, detenuto in un carcere di massima sicurezza in Emilia-Romagna, ha iniziato uno sciopero della fame il 31 ottobre per chiedere – secondo quanto riferito dal suo legale, Nicola Canestrini – il rispetto dei propri diritti fondamentali. Il suo stato di salute preoccupa la difesa, che sottolinea la necessità di un adeguato supporto nutrizionale.
Sul piano giudiziario, la Corte di Cassazione ha recentemente annullato la decisione della Corte d’Appello di Bologna che ne disponeva l’estradizione in Germania. Il fascicolo è ora tornato a un nuovo collegio della stessa Corte per un riesame.