Al centro dello scontro c'è lo schema di bando-tipo preparato dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti per riassegnare le concessioni balneari. Gli operatori storici temono uno "scontro tra confinanti" a causa di regole che rischiano di violare lo spirito della Direttiva europea Bolkestein, nata per garantire trasparenza e libertà d'accesso senza creare monopoli. Sotto accusa il canone demaniale riservato agli hotel confinanti con le spiagge e la possibilità di fare offerte al rialzo sull'affitto. Due elementi che, secondo i bagnini, favoriscono solo chi ha più capitale.
La CNA Rimini, invita invece a guardare ai segnali positivi emersi dal tavolo ministeriale. I balneari sono fermi: lo schema di Roma non può restare una linea tracciata sulla sabbia, ma deve diventare un vincolo giuridico per tutti i Comuni. L'unico modo per dare certezze e stabilità a un modello che definisce, da decenni, l'orizzonte economico della Riviera.
Nel video l'intervista a Mauro Vanni Presidente della Cooperativa Bagnini Rimini Sud