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Emilia-Romagna: al via “Settembre Insieme”, l’apertura anticipata e volontaria delle primarie

Per due settimane le scuole diventano spazi di socialità, gioco e apprendimento

31 ago 2026

Niente zaini pesanti e quaderni. Per due settimane le scuole diventano spazi di socialità, gioco e apprendimento. Partito in Emilia-Romagna, “Settembre insieme”, il progetto regionale che anticipa, su base volontaria, l’apertura delle primarie. Stanziamento di 3 milioni di euro che derivano dall'assestamento di bilancio di luglio. Sono circa 150 i plessi coinvolti in 42 Comuni, da Piacenza a Rimini, per un totale di ottomila bambine e bambini, seguiti da personale extrascolastico, in attività formative, ricreative, percorsi multisportivi ma anche laboratori Stem, corsi di lingue e tante altre opportunità di apprendimento informale.

A inaugurare l’iniziativa alla primaria Scandellara di Bologna il presidente della Regione Michele De Pascale e l’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti. "Proprio per l'inizio, per partire, - spiega Conti - abbiamo verificato l'orario 8.00 - 13.00, diciamo così l'orario del mattino. È chiaro che molte famiglie ci dicono se ci sono tutti i due genitori che lavorano, comunque il pomeriggio rimane scoperto e questo è un tema. Quindi noi adesso ci prendiamo un po' di tempo per fare le valutazioni. A fine settembre avremo tutti i dati, avremo anche le richieste delle famiglie, avremo le restituzioni di come è andata e sulla base di questo potremmo valutare entro la fine dell'anno, all'approvazione del bilancio, come poter rispondere a tutti e come poter rendere questo servizio davvero uno strumento imprescindibile di welfare che possa essere di sostegno e di supporto".

“Una misura unica in Italia”, sottolinea de Pascale ma - aggiunge - è tutto perfetto il primo anno? No, non è tutto perfetto. Probabilmente se si fosse aspettato di poter partire con tutto perfetto non si sarebbe mai partiti e quindi ad un certo punto abbiamo deciso di buttare il cuore oltre l'ostacolo e di partire con una sperimentazione che ci consentirà l'anno prossimo di avere una misura studiata in ogni dettaglio, in ogni virgola, sulla quale però lo dico lasceremo sempre autonomia ai comuni". 

"Ricordo sempre - fa sapere Matteo Lepore, Sindaco di Bologna - che il primo asilo nido è stato aperto a Bologna 60 anni fa e quindi a chi ci chiede com'è fatta da azzerare la lista d'attesa a risolvere i problemi della scuola è perché siamo partiti 60 anni fa a investire sulla scuola, non qualche giorno fa, quindi questo ci dice che patrimonio abbiamo e che possibilità abbiamo di innovare".

Nel video le interviste a Isabella Conti, Assessora alla Scuola Regione Emilia-Romagna; Michele De Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna r Matteo Lepore, Sindaco di Bologna.





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