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Femminicidio di Coriano, presente in casa anche il figlio 27enne della coppia

In una nota il Comando Provinciale Carabinieri di Rimini spiega il presunto motivo dell'incontro tra i due ex coniugi e altri dettagli

16 lug 2026

Prima del tragico epilogoTania Sperindio e Mario Bonifazi si sarebbero incontrati nella villetta di via Agello di Mulazzano per consentire al geometra di fare dei rilevamenti necessari alla vendita dell'immobile stesso. È quanto è emerso dai primi accertamenti del Comando Provinciale Carabinieri di Rimini che si stanno occupando delle indagini sul femminicidio di Coriano.

Dopo il divorzio, avvenuto oltre un anno fa, l'uomo era rimasto a vivere in quella che era stata l'abitazione coniugale. Intorno alle 18.00 il geometra, conclusa la ricognizione, si era allontanato lasciandoli in casa. Una volta soli - scrivono i militari - l’uomo avrebbe aggredito la donna colpendola al capo con un oggetto contundente nel locale caldaie, dove è stata rinvenuto il corpo. Emerge anche che all’interno della casa era presente il figlio 27enne che non si è accorto di quanto accaduto.

Al termine dei rilievi del Nucleo Investigativo di Rimini, oltre all'intero immobile, sono stati sequestrati un martello e i vestiti del presunto omicida. Il 71enne, a conclusione dell’interrogatorio condotto nella notte dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Rimini nel corso del quale si è avvalso della facoltà di non rispondere, è stato tradotto presso la locale casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.





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