Il treno passa da Santarcangelo, ma non si ferma. E per una ventina di studenti pendolari il ritorno da scuola si trasforma così, ogni giorno, in un percorso a ostacoli tra coincidenze, autobus e passaggi chiesti ai genitori. Una situazione sulla quale interviene il sindaco Filippo Sacchetti, che chiede a Trenitalia Tper e alla Regione Emilia-Romagna di aggiungere una fermata del Regionale Veloce 3927 nella stazione santarcangiolese.
Il problema riguarda ragazze e ragazzi residenti tra Santarcangelo, Bellaria Igea Marina, Viserba e Torre Pedrera che frequentano l’Istituto Tecnico Agrario e l’Istituto Tecnico per Geometri di Cesena. Le lezioni pomeridiane e i laboratori didattici obbligatori li portano a utilizzare, per il viaggio di ritorno, il treno che parte da Cesena alle 16.40. Il convoglio ferma a Savignano sul Rubicone alle 16.49 e poi prosegue in direzione Rimini. Nel tragitto attraversa anche Santarcangelo, senza però effettuare la fermata. Da qui iniziano le difficoltà. Gli studenti possono scendere a Savignano e cercare un passaggio in auto, ma a quell’ora molti genitori sono ancora al lavoro, oppure affidarsi agli autobus di linea, allungando sensibilmente i tempi del rientro. L’altra possibilità è continuare fino a Rimini e da lì prendere un altro treno o un autobus per tornare indietro verso Santarcangelo. Una situazione segnalata dalle famiglie e della quale il sindaco ha deciso di farsi portavoce. ù
Sacchetti ha scritto al presidente di Trenitalia Tper Paolo Paolillo e all’Ufficio Mobilità della Regione Emilia-Romagna chiedendo di verificare la possibilità di modificare il servizio. "Se non si trova una soluzione, si pregiudica il diritto allo studio e al riposo dei nostri studenti che già si sobbarcano ore di trasferimento per raggiungere la scuola", sottolinea il primo cittadino.