Di cosa parliamo quando parliamo di lavoro? E ne parliamo nella maniera giusta? Secondo la giornalista economica e Presidente del Comitato Scientifico Forum della Meritocrazia, Maria Cristina Origlia, autrice del libro ‘Lavoro e Fiducia: dalle false narrazioni al coraggio di trasformare la realtà’ (Franco Angeli, 2025) non sempre il modo in cui il lavoro viene raccontato è aderente alla situazione reale. “Spesso e volentieri ci portiamo dietro delle credenze sociali o delle false narrazioni, così come le ho definite, che vanno a inquinare la nostra percezione del mondo del lavoro”.
Nel volume l’autrice, utilizzando studi, dati e voci autorevoli, punta a sfatare retoriche sul mondo del lavoro: dall’imprenditorialità italiana all’alternativa tra carriera e figli per le donne, fino agli abusi dei concetti di inclusione e sostenibilità. False narrazioni che portano a fenomeni come fuga dei talenti, denatalità e assenza di mobilità sociale. Conseguenze di un mercato del lavoro che però costituisce solo un’espressione dei difetti dell’attuale modello economico. “Se noi continuiamo a guardare all'economia come un modello di crescita infinita quando ormai sappiamo benissimo che le risorse non sono infinite anzi sono sempre più limitate, continueremo a cercare di estrarre il massimo valore da tutte le risorse naturali finanziarie e anche umane”.
Come ripartire, quindi, per migliorare questo sistema? “Deve partire da ciascuno di noi ognuno ovviamente nel suo ruolo nel suo ambito: creare delle comunità di persone che vogliono lasciare un segno positivo e contribuire alla trasformazione di questa società partendo dalla fiducia nei confronti delle persone”.
Nel video l'intervista a Maria Cristina Origlia, Presidente del Comitato Scientifico Forum della Meritocrazia.