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Mandriole, inaugurato il nuovo impianto Agrisfera: 10 milioni per il biometano

Produzione prevista di 3,5 milioni di metri cubi l’anno, interamente acquistata da Marazzi Group. Risparmio stimato di quasi 9mila tonnellate di CO₂

2 ott 2026
Mandriole, inaugurato il nuovo impianto Agrisfera: 10 milioni per il biometano

È stato inaugurato a Mandriole, nel Ravennate, il nuovo impianto di biometano di Agrisfera, frutto di un investimento superiore ai 10 milioni di euro, di cui 2,3 milioni finanziati attraverso il PNRR tramite GSE. L’impianto nasce dalla conversione della precedente struttura a biogas e punta a diventare un modello di economia circolare applicata all’agricoltura.

La capacità è di 400 metri cubi l’ora, con una produzione prevista di circa 3,5 milioni di metri cubi di biometano all’anno. Per alimentarlo saranno utilizzate circa 50mila tonnellate di biomasse, metà di origine animale e metà vegetale. Dopo il processo di digestione anaerobica e upgrading, il gas viene immesso nella rete Snam.

L’intera produzione sarà acquistata da Marazzi Group di Sassuolo. La sostituzione del gas fossile con il biometano consentirà, secondo le stime, di evitare quasi 9mila tonnellate di CO₂ ogni anno. Anche il digestato prodotto dal processo verrà riutilizzato sui terreni Agrisfera.

Il progetto affonda le radici nel 2009. I lavori di conversione sono iniziati il 4 luglio 2025, mentre la prima immissione nella rete Snam è avvenuta il 29 luglio 2026.

Nel corso dell’inaugurazione istituzioni, mondo agricolo e cooperativo hanno sottolineato il valore strategico dell’intervento. Il presidente di Agrisfera Rudy Maiani ha ricordato come le rinnovabili, considerate pionieristiche quasi vent’anni fa, si siano rivelate decisive anche per sostenere il comparto agricolo. Il direttore Giovanni Giambi ha evidenziato invece come l’agricoltura possa "generare energia, valore e rispettare l’ambiente".





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