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Morì sulla ciclabile dopo lo scontro tra due auto: assolto il 56enne imputato

La tragedia a Viserbella nel novembre 2021: la giovane tunisina Farah Sfar Hancha morì dopo quattro giorni di ricovero.

12 mar 2026
Morì sulla ciclabile dopo lo scontro tra due auto: assolto il 56enne imputato

È stato assolto "perché il fatto non sussiste" il 56enne riminese accusato di omicidio stradale in concorso per l’incidente avvenuto il 26 novembre 2021 a Viserbella di Rimini, nel quale perse la vita la 19enne tunisina Farah Sfar Hancha. La giovane morì quattro giorni dopo all’ospedale Bufalini di Cesena per le gravi ferite riportate. La decisione è stata presa dal giudice Francesco Pio Lasalvia al termine del processo celebrato con rito ordinario.

Diversa la posizione dell’altro automobilista coinvolto nello scontro, un 49enne riminese, che aveva scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a otto mesi di reclusione.

Secondo la ricostruzione dei fatti, riportata dal Corriere Romagna, il 49enne, alla guida di una Fiat Stilo, stava percorrendo via Verenin Grazia quando, arrivato all’incrocio con via Lotti, ha svoltato a sinistra senza dare la precedenza alla Lancia Voyager guidata dal 56enne. L’impatto tra i due veicoli ha fatto finire la Voyager sulla pista ciclabile, dove è stata travolta la giovane che camminava insieme al fratello.

La difesa del 56enne ha sostenuto che la manovra successiva allo scontro fu una reazione inevitabile e istintiva a una situazione non prevedibile, escludendo quindi una sua responsabilità nella morte della ragazza.





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