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Morte Fakir, Fratelli d'Italia si schiera con la polizia

Il caso Roggero e l'ultimo al Pilastro di Bologna accendono la polemica politica

di Francesca Biliotti
20 lug 2026

L'ultimo fatto di cronaca riaccende gli animi di maggioranza e opposizione, che sentono di dover intervenire a commento di una vicenda che vede al centro la sicurezza. Fratelli d'Italia si è subito schierata a difesa delle forze dell'ordine, e anzi il capogruppo Bignami ha telefonato al Questore di Bologna, fa sapere, per esprimere per suo tramite la sua vicinanza a tutte le donne e gli uomini della Questura e in particolare ai due poliziotti impegnati nell'intervento.

Ilaria Cucchi, senatrice di Alleanza Verdi-Sinistra, sorella di Stefano, morto mentre si trovava nelle mani dello Stato, ha annunciato un'interrogazione parlamentare, il deputato bolognese del Partito Democratico Andrea De Maria chiede piena luce sui fatti, e che il ministro Piantedosi venga in Aula per spiegare. La vice presidente del Senato Mariolina Castellone, 5Stelle, scrive “Una cosa è certa: quando una persona è affidata allo Stato, lo Stato ha il dovere di proteggerne la vita e la dignità, sempre. Per questo servono verità, trasparenza e accertamenti rapidi”.

Non terminano le polemiche nemmeno sul caso Roggero, nel quale interviene anche Elon Musk, per esprimergli sostegno e condannare i giudici, ma anche dopo l'intervento della presidente del Consiglio, che parla di “pena sproporzionata” per il gioielliere che ha ucciso due rapinatori e ferito un terzo, pistola alla mano fuori dal suo negozio, e si chiede se davvero, in quel momento, l'uomo fosse capace di intendere e chi sia in grado di giudicare il suo dolore e il suo stress. Meloni rivendica anche di aver avvallato l'iniziativa del Guardasigilli Nordio per richiedere la grazia, nonostante il richiamo del presidente della Repubblica, che ricorda come l'iniziativa spetti esclusivamente a lui.

Nemmeno la Lega molla il caso, annuncia il deposito di un provvedimento, a prima firma Claudio Borghi, che punta a modificare la legge sulla legittima difesa, pure voluta da Matteo Salvini, e che prevede la non punibilità in qualsiasi reazione nell'immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio. Qui si mette di traverso anche Forza Italia, che non apprezza: “Lo Stato di diritto richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione – dice Enrico Costa, il capogruppo – un legislatore scrupoloso non deve assumere decisioni sull'onda emotiva dei fatti di cronaca”.





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