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Omicidio Paganelli, nuova udienza: in aula le testimonianze di Nastas e Parisi. Saponi: “Giusto andare avanti sull’incidente”

In aula le dichiarazioni del vicino Nastas e dell’amica Parisi. Prima di entrare in tribunale, Saponi commenta la decisione del gip di proseguire gli approfondimenti sull’incidente che lo coinvolse mesi prima dell’omicidio.

2 dic 2025
Omicidio Paganelli, nuova udienza: in aula le testimonianze di Nastas e Parisi. Saponi: “Giusto andare avanti sull’incidente”

Nuova udienza ieri nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino a Rimini.

Prima dell’ingresso in tribunale, Giuliano Saponi – coinvolto in un incidente avvenuto alcuni mesi prima del delitto – ha spiegato ai giornalisti di essersi fatto un’idea su quanto accaduto. Ha giudicato “positivo” che il gip abbia accolto l’opposizione all’archiviazione presentata dai suoi legali. «Non è una cosa sulla quale mi sono arreso. È giusto che si vada avanti», ha detto. Il suo avvocato, Monica Lunedei, ha ribadito che, a loro avviso, «per una serie di motivi portati all’attenzione del magistrato, non si poteva trattare di un incidente». Più cauto il difensore dell’imputato Louis Dassilva, Andrea Guidi: «Per quanto ci riguarda è un fascicolo iscritto a modello 44 a carico di ignoti e rimane tale».

In aula è stata ascoltata la testimonianza di Ionas Nastas, vicino di casa moldavo, che la mattina del 4 ottobre 2023 fu tra i primi a scendere nel garage con Manuela Bianchi e con lo stesso Dassilva, imputato dell’omicidio. Nastas ha riferito che la sera precedente aveva udito un urlo, che aveva però attribuito a rumori di ragazzi. A Nastas si rivolse la mattina del ritrovamento del corpo Manuela Bianchi per chiedere aiuto e fu col suo telefono che la nuora chiamò i soccorsi. Fondamentale quindi sia per l'accusa, il pm Daniele Paci, che per la difesa dell'imputato Dassilva, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, verificare attraverso la testimonianza le parole di Manuela Bianchi rese in incidente probatorio. La donna raccontò al gip Vinicio Cantarini che fu proprio l'imputato ad aspettarla in garage, il 4 ottobre 2023, per avvertirla che nel vano dell'ascensore del garage c'era un cadavere. Circostanza che, per la Procura, porterebbe a considerare Dassilva colpevole. Il teste Nastas ha quindi confermato la presenza dell'imputato e Manuela Bianchi al momento dell'arrivo dei soccorsi e che nessuno di loro tre toccò il corpo senza vita. Dalla testimonianza sarebbe quindi anche emerso che quando i tre, Nastas, Bianchi e Dassilva, scesero al piano interrato del garage, non c'era luce per notare le particolari condizioni del cadavere (denudato nella parte bassa), cosa che invece la nuora gli aveva riferito qualche minuto prima.

È stata poi sentita Rosella Parisi, amica e “sorella in fede” della vittima, anche lei residente nello stabile. La donna ha raccontato che Pierina aveva confessato di avere paura di scendere in garage e che una sera le chiese di accompagnarla. Parisi ha riferito che la mattina successiva al delitto, dopo le 8, Dassilva suonò alla sua porta dicendole: «Vieni giù che c’è una persona, una vecchia a terra». "L'ho visto scendere a piedi ed era veloce, io sono scesa in ascensore nel garage". La vicina di casa ha comunque raccontato di aver visto il corpo a terra e di non averlo riconosciuto subito. Di essere stata avvisata da Dassilva e di essere in garage con l'imputato, la nuora Manuela Bianchi e il vicino di casa moldavo. E poi, l'amica ha raccontato che mentre Bianchi e il vicino stavano al telefono col 118, ha visto Dassilva toccare con una mano il corpo steso a terra, per capire se fosse vivo. Particolare che conferma quanto raccontato sempre dell'imputato. Parisi ha poi confermato di aver preso parte alla stessa adunanza dei testimoni di Geova di Pierina Paganelli e di essere rincasata trovando la luce nel vano scale e quindi nel garage senza corrente elettrica tornata poi la mattina dopo. Poi i difensori di Dassilva, avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno chiesto di come si fosse mostrato Dassilva il giorno del ritrovamento del cadavere. "Stava in disparte come chiuso nel su dolore", la risposta..






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