Fasi finali per il processo sull’omicidio di Pierina Paganelli. Nuova udienza in Corte d’Assise per l’omicidio della 78enne uccisa a Rimini con 29 coltellate, il 3 ottobre 2023. Unico imputato, per il reato di omicidio volontario, è Louis Dassilva, vicino di casa della vittima e ex amante della nuora di Pierina.
Previste il 18 maggio in aula la chiusura dell’istruttoria e le conclusioni del pubblico ministero, mentre la difesa interverrà il 25 maggio. L’obiettivo della Corte d’Assise è arrivare alla sentenza di primo grado entro l’estate. Un giallo a tutti gli effetti, che ha portato con sé gossip mediatici e sorprese e ha fatto emergere delle complicate relazioni personali e familiari.
L’ultima udienza del 28 aprile ha portato ad un duro confronto tra la nuora di Pierina, Manuela Bianchi, e la sua amica Romina Sebastiani: quest’ultima ha sostenuto che Manuela le avrebbe confidato di avere mentito ai giudici e di averle detto “Louis è in carcere per colpa mia”; Manuela, chiamata d’urgenza in aula, ha respinto nettamente queste affermazioni.
Resta anche il mistero del tablet che Pierina aveva nella borsa, ritrovato dalla polizia scientifica nel luogo del delitto, e che, secondo i rilievi dei consulenti informatici, qualcuno avrebbe acceso circa tre ore dopo la morte della donna. La Corte ha anche ammesso l'analisi del block notes di Valeria Bartolucci, moglie dell'imputato, in cui potrebbero esservi appunti rilevanti.
Non ci sarà il confronto tra Manuela e l'ex amante Dassilva, nonostante lui lo avesse chiesto, e avesse puntato il dito contro la donna incolpandola di stare mentendo per coprire se stessa o qualcun altro.
Un processo fatto di colpi di scena, accuse incrociate e drammi familiari, che tuttora tiene l'Italia con il fiato sospeso.