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Omicidio Pierina Paganelli: attesa la richiesta di ergastolo per Dassilva

Dopo otto mesi di udienze e colpi di scena, il pubblico ministero conclude la requisitoria. Probabile sentenza di primo grado a giugno

18 mag 2026
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Entra nella fase decisiva il processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino, a Rimini. Oggi, davanti alla Corte d’Assise, è il giorno delle richieste del pubblico ministero Daniele Paci, che al termine della requisitoria dovrebbe chiedere l’ergastolo per Louis Dassilva, unico imputato nel procedimento.

Dassilva, vicino di casa della vittima ed ex amante della nuora di Pierina, è accusato di omicidio volontario. Dopo oltre otto mesi di udienze, decine di testimonianze, perizie e confronti durissimi in aula, il processo si avvia così verso la sentenza di primo grado, attesa con ogni probabilità all’inizio di giugno.

Nella stessa udienza dovrebbero intervenire anche i legali delle parti civili, chiamati a quantificare il danno subito dai familiari della vittima. La difesa di Dassilva, rappresentata dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, discuterà invece il prossimo 25 maggio, puntando ancora sull’inconsistenza delle prove raccolte contro il proprio assistito.

Il caso ha tenuto alta l’attenzione mediatica per mesi, tra accuse incrociate, relazioni personali emerse durante il dibattimento e diversi punti ancora controversi. Tra questi anche il mistero del tablet trovato nella borsa della vittima e acceso, secondo le consulenze informatiche, alcune ore dopo il delitto.

“Oggi mi aspetto la richiesta dell’ergastolo. Sono anni che viene detto da chiunque”, ha commentato l'avvocata di Valeria Bartolucci, moglie dell’imputato, ai microfoni dei cronisti presenti. "...soprattutto da persone che non ne hanno titolo", ha aggiunto Bartolucci.





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