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Restituiti i 50mila euro raccolti per il carabiniere Masini: “Difesa coperta dall’Arma”

A darne comunicazione è stato il presidente dell’Associazione Vivilla Aps, promotrice della raccolta fondi, Marco Pazzini, spiegando che nelle scorse settimane è arrivata la definitiva archiviazione dell’indagine a carico del luogotenente

10 gen 2026
Restituiti i 50mila euro raccolti per il carabiniere Masini: “Difesa coperta dall’Arma”

I circa 50mila euro donati dai cittadini per sostenere le spese legali del luogotenente dei carabinieri Luciano Masini torneranno ai rispettivi benefattori. La decisione è stata annunciata dall’Associazione Vivilla Aps, promotrice della raccolta fondi avviata dopo i fatti avvenuti a Capodanno 2024, quando Masini sparò e uccise Muhammad Sitta, 23enne egiziano, che poco prima aveva accoltellato quattro persone e aggredito lo stesso militare.

A darne comunicazione è stato il presidente dell’associazione, Marco Pazzini, spiegando che nelle scorse settimane è arrivata la definitiva archiviazione dell’indagine a carico del luogotenente e che le spese legali sono state interamente coperte dalla polizza assicurativa dell’Arma dei Carabinieri. Per questo motivo l’associazione ha deciso di consentire ai donatori di revocare le proprie donazioni. Entro il 18 gennaio 2026, chi aveva contribuito — sia attraverso la piattaforma GoFundMe sia mediante bonifico bancario — potrà richiedere la restituzione delle somme versate.

Le quote che non verranno reclamate saranno devolute a Masini, che si è impegnato a destinarle a iniziative benefiche, progetti per la sicurezza del territorio e al sostegno delle persone rimaste ferite durante l’aggressione. Nell’attacco di Capodanno furono infatti quattro le persone ferite dall’accoltellatore. Per loro, tuttavia, non è stato riconosciuto alcun risarcimento danni.





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