Il Comune di Rimini ha chiuso un albergo di Miramare con un'ordinanza immediata: le camere erano più di quelle autorizzate e la struttura aveva gravi carenze di sicurezza.
Ne dà notizia lo stesso Comune romagnolo. I controlli sono partiti mercoledì scorso, quando agenti in borghese della Polizia Locale, dopo la segnalazione di fonti confidenziali su un presunto spaccio, hanno fermato nei pressi dell'hotel due persone con modiche quantità di droga, segnalate alla Prefettura per uso personale.
Entrati nella struttura, gli agenti hanno trovato estintori con la revisione scaduta e hanno chiamato i Vigili del Fuoco, che hanno contestato violazioni sulla sicurezza sul lavoro. Sul posto è intervenuta anche la Polizia edilizia: le camere e i posti letto erano più di quelli indicati nell'autorizzazione, al punto da sottoporre l'albergo ai controlli di prevenzione incendi.
Il sopralluogo congiunto ha rilevato inoltre carenze gestionali e impiantistiche. Il Comune che, in una nota, parla di "imminente pericolo per la pubblica incolumità", ha vietato la prosecuzione dell'attività e revocato gli effetti del titolo con cui l'albergo operava. L'ordinanza è stata emessa ieri pomeriggio.
I clienti presenti sono stati trasferiti in un'altra struttura. L'hotel potrà riaprire solo con una nuova richiesta di avvio dell'attività, dopo aver ripristinato e documentato tutti i requisiti di sicurezza.