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Rimini, il 2026 cancella il record del 2003: agosto e l’estate più caldi della serie storica

Le rilevazioni di Piergiorgio Cappelli: temperatura media di 27,7 gradi ad agosto e di 26,5 nell’intera estate meteorologica. Piogge ferme a 76 millimetri contro una media climatica di 200

1 set 2026
Rimini, il 2026 cancella il record del 2003: agosto e l’estate più caldi della serie storica

Il riferimento, fino ad oggi, era sempre stato il 2003. L’estate che nell’immaginario collettivo aveva segnato uno spartiacque per il caldo eccezionale viene ora superata dai dati del 2026. A certificarlo, sulla base della lunga serie di rilevazioni riminesi, è Piergiorgio Cappelli, 85 anni, storico osservatore meteo e da decenni punto di riferimento per gli appassionati di meteorologia del territorio.

Mai vi è stato un mese così caldo, mai un’estate così calda”, scrive Cappelli nel bilancio pubblicato sui social al termine di agosto. Il dato più significativo riguarda proprio l’ultimo mese dell’estate: agosto 2026 ha chiuso a Rimini con una temperatura media di 27,7 gradi, superando i 27,1 dell’agosto 2003, che fino ad oggi deteneva il primato. Il confronto con la media climatica cinquantennale 1955-2004, pari a 23,1 gradi, restituisce la dimensione dell’anomalia: 4,6 gradi in più.

Il record non riguarda però soltanto agosto. Considerando l’estate meteorologica, dal 1° giugno al 31 agosto, il 2026 raggiunge una media di 26,5 gradi, battendo ancora una volta il 2003, fermo a 26. Seguono, nella graduatoria elaborata da Cappelli, le estati 2012 e 2024 con 25,3 gradi e quella del 2025 con 25,1.

Numeri che assumono un peso ancora maggiore se confrontati con il passato. La temperatura media delle estati riminesi tra il 1955 e il 2004 è infatti di 22,4 gradi: il 2026 si colloca oltre quattro gradi sopra quel valore. Le estati più fresche della serie appartengono invece tutte al secolo scorso: il 1959 chiuse con una media di 20,8 gradi, il 1968 con 21,1 e il 1976 e 1978 con 21,2.

Per Cappelli il quadro restituisce con chiarezza un cambiamento iniziato soprattutto con il nuovo millennio. “Dagli anni Duemila siamo entrati in un’altra era climatica”, osserva, ricordando come le estati più calde della sua serie siano concentrate negli ultimi decenni. Lo stesso 2003, sottolinea, “si pensava fosse irraggiungibile”.

Accanto alle temperature c’è poi il capitolo precipitazioni. A fronte di una media climatica estiva di circa 200 millimetri, nei tre mesi del 2026 a Rimini ne sono caduti appena 76: meno del 40% del quantitativo medio.

Nella sua analisi Cappelli richiama anche il progressivo accumulo di calore nei mari e negli oceani e il ruolo che le grandi dinamiche atmosferiche e oceaniche possono avere sull’andamento delle temperature. La prospettiva, nella sua lettura, resta orientata verso una maggiore frequenza di anomalie e nuovi primati di caldo.

A Rimini, intanto, un record che sembrava destinato a resistere a lungo è già caduto. Ventitré anni dopo l’eccezionale estate del 2003, il 2026 ha alzato ancora l’asticella.





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