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Ritrovati vivi i due escursionisti marchigiani dispersi tra Friuli Venezia Giulia e Veneto

La coppia di Osimo è stata individuata sul Col Cadorin dai tecnici del Soccorso Alpino Veneto. Erano bloccati a 1.700 metri di quota senza copertura telefonica.

7 lug 2026
Foto fb @SoccorsoAlpinoeSpeleologicoVeneto - CNSAS
Foto fb @SoccorsoAlpinoeSpeleologicoVeneto - CNSAS

Sono stati ritrovati vivi i due escursionisti di Osimo, in provincia di Ancona, dispersi da mercoledì scorso sulle montagne al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. La coppia è stata individuata sul Col Cadorin, a circa 1.700 metri di quota lungo il sentiero Marini, in una zona particolarmente impervia tra le province di Pordenone e Belluno, dai tecnici del Soccorso Alpino Veneto. L'elicottero B3 impiegato nelle ricerche li ha avvistati, sbarcando sul posto una squadra di tre soccorritori.

Secondo le prime ricostruzioni, i due sarebbero rimasti fermi nello stesso punto dalla sera del 2 luglio. L'uomo, di 41 anni, e la donna, di 38, sono apparsi molto provati ma, secondo le prime informazioni, non avrebbero riportato ferite.

I coniugi, a quanto si apprende, avrebbero avuto difficoltà ad affrontare il terreno e a orientarsi, fino a perdere il sentiero che stavano percorrendo. Esausti, avrebbero quindi deciso di fermarsi. A complicare ulteriormente la situazione, il telefono cellulare si sarebbe scaricato e, in un'area priva di copertura di rete, non avrebbero avuto alcuna possibilità di chiedere aiuto o ricaricare il dispositivo.

L'ultimo segnale telefonico risaliva a giovedì 2 luglio alle 17.46, quando il cellulare aveva agganciato una cella nel territorio di Domegge.

Nei giorni scorsi le ricerche hanno impegnato l'elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, quello della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e numerose squadre di terra, che hanno perlustrato l'Alta Valcellina e la Val d'Arade lungo il percorso tra il rifugio Pordenone, da cui la coppia era partita giovedì all'alba e dove era rimasta parcheggiata l'auto, e il rifugio Padova, meta dell'escursione.

Dopo il ritrovamento, i due sono stati trasportati in elicottero al rifugio Pordenone e successivamente trasferiti a Cimolais per accertamenti sanitari più approfonditi. Imponente la macchina dei soccorsi, che ha visto l'impiego di quattro elicotteri e di centinaia di operatori tra Vigili del Fuoco, tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e militari della Guardia di Finanza.



 


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