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Terzo furto in sei mesi alla Gioielleria Pedrosi: cresce la tensione sul fronte sicurezza a Santarcangelo di Romagna

Il sindaco Sacchetti: "Più controlli di Polizia Locale e telecamere, ma non basterà. Serve l'intervento dello Stato". Confesercenti: "Zone centrali di Santarcangelo ancora sprovviste di sistemi di videosorveglianza".

15 nov 2025
Gioielleria Pedrosi - foto @Altarimini
Gioielleria Pedrosi - foto @Altarimini

Nuova notte di paura nel centro di Santarcangelo di Romagna. La Gioielleria Pedrosi, storica attività di via Don Minzoni, è stata colpita ancora una volta da una spaccata: l’ennesima negli ultimi sei mesi, già segnati da due episodi analoghi, uno appena due mesi fa e il primo lo scorso maggio. I ladri sono entrati in azione intorno alle quattro del mattino, forzando l’ingresso e riuscendo a mettere le mani su parte dei preziosi gioielli esposti, prima di dileguarsi rapidamente.

Il titolare, svegliato dai rumori, ha dato l’allarme, mentre le forze dell’ordine hanno avviato immediatamente i rilievi. Nonostante la prontezza dell’intervento, la dinamica appare ormai tristemente consueta: un colpo rapido, studiato, portato a termine sfruttando le ore più buie, quando le vie del centro sono deserte.

Il terzo furto in sei mesi ha accesso in città la tensione sul fronte della sicurezza: preoccupati, prima di tutti, i commercianti. Confesercenti, intervenuta poche ore dopo l’accaduto, denuncia ancora una volta le lacune nel sistema di videosorveglianza cittadino. Le zone centrali, spiegano dall’associazione, restano in parte scoperte da telecamere pubbliche, nonostante il piano di ampliamento fosse stato avviato anni fa. Una mancanza che, secondo gli operatori, rende più difficile la prevenzione e soprattutto la ricostruzione degli episodi, lasciando le attività del centro storico più vulnerabili.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Filippo Sacchetti, che ha espresso solidarietà al titolare e ha definito "inquietante" la frequenza dei colpi subiti dalla stessa attività in un arco di tempo così ristretto. Il primo cittadino ha annunciato un ulteriore potenziamento della videosorveglianza comunale, con un piano di intervento che prevede l’installazione di nuove telecamere nelle aree ritenute più sensibili. Allo stesso tempo, ha però ricordato come il pronto intervento in caso di reati sia competenza delle forze dell’ordine statali, chiedendo al Governo di garantire una presenza più costante sul territorio. 








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