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Turismo e aree interne, Sacchetti: “L’entroterra romagnolo faccia squadra o rischia di non esistere”

Il sindaco di Santarcangelo di Romagna, dopo la presentazione del programma di escursioni 'A Spass', rilancia il tema della cooperazione: "Non possiamo pensare di essere bravi da soli. Serve un tavolo di coordinamento"

16 mag 2026
La presentazione di 'A Spass', il nuovo servizio promosso da Visit Romagna e Start Romagna
La presentazione di 'A Spass', il nuovo servizio promosso da Visit Romagna e Start Romagna

"L’entroterra romagnolo faccia squadra o rischia di non esistere, perché oggi la vera sfida turistica si gioca sulla capacità di costruire un’offerta integrata".  È questo il senso dell’appello lanciato dal sindaco di Santarcangelo Filippo Sacchetti, dopo la presentazione avvenuta nei giorni scorsi di “A Spass”, il nuovo servizio di navetta turistica che collegherà costa e colline dal 3 giugno al 10 settembre, con oltre 100  escursioni in programma tra castelli, rocche medievali, parchi naturali, città storiche e piccoli borghi.

Secondo il primo cittadino clementino il rischio è quello di restare schiacciati da un modello turistico che continua a concentrarsi quasi esclusivamente sulla costa, mentre colline, borghi e vallate potrebbero rappresentare un valore aggiunto strategico per tutta la Riviera. “Dobbiamo smettere di pensare di essere bravi da soli – sottolinea –. Tutti i nostri Comuni sono belli, accoglienti e capaci, ma se non stiamo insieme nessuno è davvero in grado di esistere sui mercati turistici internazionali. Noi siamo il colore che arricchisce il quadro con storia, paesaggio, natura ed enogastronomia. Dai Malatesta al Montefeltro, in pochi chilometri si concentra un patrimonio culturale e identitario straordinario”.

Da qui la proposta di creare un tavolo permanente tra i Comuni dell’entroterra, coinvolgendo anche la Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per il turismo e la promozione del territorio. L’idea è quella di coordinare eventi, fiere e manifestazioni storiche attraverso un calendario unico, così da evitare sovrapposizioni e rafforzare l’attrattività dell’intera area. Sacchetti rilancia inoltre il concetto di “terra delle Fiere”, mettendo in relazione la dimensione internazionale di Italian Exhibition Group con il patrimonio delle fiere tradizionali romagnole: dalle Fiere di San Martino e San Michele a Santarcangelo alla Fiera di San Gregorio di Morciano, fino agli appuntamenti dedicati al tartufo, al Natale, all’ambra, alle castagne e alla trippa nei borghi della Valmarecchia.






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