5 luglio 1966: un gruppo di pionieri guidato da Fulco Pratesi dà ufficialmente vita al WWF Italia. Nel pieno del boom economico, quando la tutela dell'ambiente era quasi inesistente, nasce nel 1967 la prima Oasi, con il Lago di Burano, per una rete che oggi conta oltre cento aree protette e più di 30mila ettari tutelati. Negli anni Settanta e Ottanta arrivano le campagne contro l'inquinamento, la caccia indiscriminata e la distruzione degli habitat. Significativi il contributo all'istituzione del Ministero dell'Ambiente e l'impulso alle principali leggi per la tutela del territorio. Con gli anni Novanta e Duemila l'attività si allarga alla sostenibilità e alla lotta ai cambiamenti climatici, promuovendo le energie rinnovabili, la tutela della biodiversità e l'educazione ambientale. Un cammino di lotta e sensibilizzazione, fino alle campagne più recenti contro l'inquinamento da plastica, per la protezione delle foreste, contribuendo anche all'inserimento della tutela dell'ambiente nella Costituzione italiana.
Tanti i riconoscimenti per i 60 anni, testimonial dal mondo della cultura e dello spettacolo, fino alle attestazioni ufficiali: il ricevimento al Quirinale con il Presidente Sergio Mattarella; il messaggio di Papa Leone, che incoraggia a proseguire l'opera di difesa del creato e di sensibilizzazione ambientale.
Per un impegno proiettato a nuove sfide: “La prima e più impellente – dice il Presidente del WWF, Luciano Di Tizio - è quella di rinunciare al più presto possibile ai combustibili fossili, perché stanno creando un grosso problema a livello climatico. Occorre puntare sulle rinnovabili, occorre anche cambiare un stile di vita per risparmiare energia. Un altro obiettivo fondamentale e urgente è quello di ripristinare la natura, ripristinare e tutelarla, in linea anche con gli obiettivi che ci impone l'Europa: avere entro il 2030 il 30% di territorio, in mare e su terra, protetti. Tutto questo come si può ottenerlo? Coinvolgendo la società nel suo complesso, coinvolgendo le imprese, coinvolgendo i cittadini, coinvolgendo i corpi intermedi, coinvolgendo tutti in un grande progetto comune che ci porti verso la soluzione dei nostri problemi attuali; in particolare i giovani, verso i quali abbiamo il dovere di lasciare un mondo migliore di come l'abbiamo trovato e forse finora non l'abbiamo fatto abbastanza, Ma ce la faremo”.
Nel video, l'intervista al Presidente del WWF Italia, Luciano Di Tizio