Logo San Marino RTV

Ceuta, governo spagnolo accusa l'Italia: "Irresponsabili"

Le persone ancora per strada nell'exclave in Marocco sono tra le tremila e le cinquemila. Martedì il vertice dei ministri degli Interni dell'Unione

di Pierluigi Mandoi
3 ago 2026

Sono tra tremila e cinquemila le persone ancora sulle strade a Ceuta, l’exclave spagnola in Marocco, dopo la crisi migratoria di giovedì scorso. I rimpatriati sono stati 73mila ma il centro di accoglienza temporaneo, che ha una capacità di soli 600 posti, resta “al collasso”, secondo le autorità locali, che accusano il governo di Madrid di una risposta “tardiva e insufficiente”.

Alla vigilia del vertice dei ministri degli Interni dell’Unione Europea chiesto da 22 Stati Membri su impulso di Italia e Danimarca per stabilire una strategia comune in tema migratorio, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha scritto una lettera al premier spagnolo Pedro Sanchez. La necessità sottolineata dalla leader dell’esecutivo comunitario è quella di raddoppiare gli sforzi in cinque aree chiave tra cui la cooperazione con i Paesi terzi, il rafforzamento dei confini esterni e il miglioramento dei sistemi di rimpatrio. “Per una sfida europea è richiesta una risposta europea”, ha affermato.

Al vertice di martedì la premier italiana Meloni insieme alla sua omologa danese Frederiksen cercherà di accelerare sulla creazione di centri esterni all’Unione per il rimpatrio dei migranti irregolari, sul modello Albania ma finanziati da Bruxelles. L’obiettivo sarebbe chiudere entro dicembre gli accordi con i Paesi terzi.

Si crea intanto un caso diplomatico dopo l’attacco all’Italia del ministro degli Esteri spagnolo, José Albares: la posizione del governo italiano sul caso Ceuta, ha affermato, non è stata “all’altezza” ed è stata “irresponsabile”.





Riproduzione riservata ©