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Cisgiordania, attivisti italiani evacuati dalle case assediate dai coloni a Qusra

L'esercito israeliano avrebbe detto che il villaggio è "zona militare, interdetta fino al 2027". La Casa Bianca starebbe facendo sempre maggiore pressione su Netanyahu per condannare le azioni degli estremisti

di Pierluigi Mandoi
14 ago 2026

Erano arrivati domenica per verificare quale fosse la situazione, e quando i coloni israeliani hanno iniziato l’assedio all’abitazione di Qusay Abu Ridi, loro erano all'interno. Cinque attivisti italiani, quattro donne e un uomo, sono stati evacuati dalla polizia di frontiera dello Stato ebraico da una delle due case del villaggio palestinese di Qusra in Cisgiordania che da giorni sono accerchiate dai coloni estremisti. La Farnesina, in coordinamento con il Consolato di Gerusalemme e l’Ambasciata a Tel Aviv, sta seguendo la vicenda.

Gli attivisti si trovano adesso da amici in una casa non assediata. Riferiscono che nelle prime ore del mattino un gruppetto di coloni ha rimontato l’accampamento - nei giorni scorsi smantellato dalle forze di sicurezza israeliane - da cui viene impedito alle due famiglie palestinesi di uscire di casa e a chiunque altro di entrarci. Successivamente, però, anche questa nuova tenda è stata rimossa. Poche ore fa, avevano raggiunto Qusra per portare del cibo agli assediati anche cinquanta attivisti israeliani, ma la polizia ha impedito loro di raggiungere le abitazioni, costringendoli a lasciare le vivande a diversi metri dagli ingressi. Sarebbero stati allontanati perché, a detta dell’esercito israeliano, quella sarebbe una zona militare. E un altro soldato avrebbe detto a un’attivista italiana che la zona resterà interdetta fino a marzo 2027.

Dopo le parole dell’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, che ha definito le azioni dei coloni “un atto di terrorismo”, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, la Casa Bianca starebbe facendo sempre maggiore pressione sul premier israeliano Benjamin Netanyahu affinché condanni pubblicamente l’assedio: tra le case circondate c’è anche quella di un cittadino americano. Ma la decisione di dissociarsi potrebbe essere politicamente rischiosa per Netanyahu, con parte della sua coalizione di destra che fa affidamento sui voti dei coloni nelle prossime elezioni di ottobre.





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