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Crans-Montana: dalle indagini nuovi sviluppi inquietanti

14 gen 2026

Un frame delle telecamere di sicurezza inchioda i proprietari del locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, teatro della tragedia di Capodanno: le immagini inquadrano il corridoio in fondo al salone del locale e mostrano, sulla destra, una piccola porta indicata dai proprietari come uscita di sicurezza: è ostruita da un mobiletto, rendendola di fatto inutilizzabile nel momento in cui la folla cercava di fuggire. Il calore estremo del rogo ha distrutto i cablaggi prima che le telecamere potessero registrare i dettagli dell’evacuazione. Le indagini sull'incendio che ha causato 40 morti e 116 feriti, sono ancora in corso.

La proprietaria Jessica Moretti non andrà ai domiciliari: il tribunale di Sion le ha imposto obbligo di firma, divieto di lasciare la Svizzera e cauzione, mentre resta in carcere il marito Jaques Moretti per pericolo di fuga. Il governo italiano si costituirà parte civile.

Tra le vittime ci sono sei minorenni italiani, mentre diversi feriti gravi continuano a lottare per la vita, con trasferimenti in centri specializzati come il Bufalini di Cesena per almeno due ragazzi, tra cui forse Eleonora Palmieri, la 29enne di Cattolica.

Un elemento chiave delle indagini riguarda l’origine dell’incendio: le autorità ritengono che il fuoco sia stato innescato da candele scintillanti poste sulle bottiglie di champagne servite durante la festa, il cui getto avrebbe toccato i pannelli fonoassorbenti del soffitto, altamente infiammabili, dando rapidamente alle fiamme il materiale su cui propagarsi.

Le testimonianze descrivono il panico nel locale: alcune uscite erano chiuse o bloccate, minorenni sono entrati mostrando semplici carte d’identità. Un giovane ha raccontato di essere caduto mentre una palla di fuoco saliva lungo la scala, ustionandolo gravemente. Emergono anche nuovi dettagli sulla gestione del locale: il seminterrato era stato trasformato senza regolari concessioni edilizie, con controlli antincendio quasi inesistenti. Alcuni testimoni avevano già notato anomalie nella schiuma fonoassorbente del soffitto nei giorni precedenti alla tragedia. Una segnalazione anonima invita ora gli inquirenti a indagare sui finanziamenti dei proprietari, mentre le assicurazioni sembrano offrire coperture limitate.





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