Una violenta esplosione ha scosso nella serata di ieri, lunedì 29 giugno, il Principato di Monaco, provocando il ferimento di tre cittadini ucraini, due dei quali versano in gravi condizioni. Tra i coinvolti potrebbe esserci l'imprenditore ucraino Vadym Ermolaiev, ma l'identità delle persone coinvolte non è stata confermata ufficialmente dalle autorità. L'esplosione è avvenuta poco prima delle 21 all'ingresso di un edificio residenziale situato nei pressi del confine con la Francia.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, l'ordigno sarebbe stato collocato all'interno di uno zaino o di un pacco abbandonato nell'atrio del palazzo. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso un uomo mentre deposita il bagaglio per poi allontanarsi a piedi in direzione della vicina località francese di Beausoleil, dove si sono concentrate le ricerche. Le autorità del Principato ritengono sempre più probabile la pista dell'attentato. Il ministro di Stato Christophe Mirmand ha parlato di un episodio "senza precedenti" nella storia di Monaco, sottolineando che l'esplosione sarebbe stata provocata da un ordigno contenente anche elementi metallici, come bulloni e pallini, per aumentarne il potenziale offensivo.
Le indagini sono condotte congiuntamente dalla polizia monegasca e da quella francese, mentre al momento il movente resta ignoto. Il principe Alberto II ha definito l'accaduto "un atto criminale" che ha profondamente colpito l'intera comunità del Principato, assicurando il massimo impegno delle istituzioni per individuare il responsabile e garantire la sicurezza del territorio. Le indagini proseguono senza escludere alcuna ipotesi.