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Golfo Persico, Usa attaccano 5 petroliere iraniane: ritorsione contro base americana in Giordania

Torna a correre il petrolio con il Brent oltre i 100 dollari al barile. Scontro Londra-Israele sulle sanzioni alle colonie in Cisgiordania

di Pierluigi Mandoi
9 set 2026

Torna a crescere la tensione nel Golfo Persico: nella notte gli Stati Uniti hanno attaccato cinque petroliere iraniane accusate di aggirare le sanzioni internazionali. Una di queste è stata affondata. In ritorsione, i Pasdaran hanno a loro volta preso di mira navi statunitensi e lanciato missili contro una base americana in Giordania. Una nuova escalation che ha provocato un forte rialzo delle quotazioni del petrolio, con il Brent che è tornato a superare quota 100 dollari al barile per la prima volta dal 24 luglio. In crescita anche il prezzo del gas, ai massimi da tre anni.

Intanto è scontro tra Londra e Israele dopo l’annuncio del Regno Unito - insieme ad altri 11 Paesi - del blocco all’importazione delle merci prodotte negli insediamenti israeliani illegali dei coloni in Cisgiordania. Tel Aviv ha reagito vietando l’ingresso nel Paese a 12 funzionari britannici e chiudendo il consolato a Gerusalemme Est. Secondo fonti citate da Axios e dal Times of Israel, prima di ufficializzare la sua decisione il primo ministro britannico Andy Burnham avrebbe informato preventivamente il presidente americano Donald Trump, che non gli avrebbe chiesto di rinviare o modificare il provvedimento.

Tra gli Stati che hanno aderito all’iniziativa non c’è l’Italia, poiché secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarebbe mancato il coordinamento con l’Unione Europea prima della decisione. Ma le opposizioni incalzano: Pd, Movimento 5 Stelle e Avs chiedono la calendarizzazione urgente della proposta di legge unitaria del campo largo per fermare l’import dagli insediamenti dei coloni.

A tenere banco in Israele c’è anche l’inchiesta di Haaretz secondo cui il primo ministro Benjamin Netanyahu sarebbe stato avvertito dal presidente degli Emirati dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 ma non avrebbe a sua volta informato i servizi di sicurezza. Netanyahu ha definito l’articolo “una menzogna” e dato mandato ai suoi legali di querelare l’autore e il giornale.





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