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Guerra nel Golfo: l'Iran avanza controproposta per la fine del conflitto

“Un grande passo, ma non sufficiente”, commenta il presidente USA Donald Trump

di Giacomo Barducci
6 apr 2026

L'Iran respinge il piano americano in 15 punti per la tregua in Medio Oriente: “Non era in alcun modo accettabile” afferma il portavoce del ministro degli esteri iraniano. “I negoziati – aggiunge - sono incompatibili con minacce di commettere crimini di guerra e ultimatum”. Teheran avanza però una controproposta che prevedrebbe un protocollo per il passaggio sicuro attraverso Hormuz, risarcimenti e revoca delle sanzioni.

Dagli Stati Uniti Trump commenta la proposta iraniana definendola “un grande passo, ma non sufficiente”: “Vedremo cosa succederà – ha aggiunto – la guerra potrebbe finire presto se fanno alcune cose”. Il presidente del Consiglio europeo Costa scrive su X che “gli attacchi alle infrastrutture civili iraniane, in particolare agli impianti energetici, sono illegali e inaccettabili”. Dopo 5 settimane di guerra - aggiunge - è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto”. A proposito di strutture energetiche il complesso petrolchimico iraniano di South Pars è stato colpito da attacchi condotti da Usa e Israele. Lo ha riferito l'agenzia Fars, che parla di “varie esplosioni” segnalate nell'area.

Il ministro della Difesa israeliano Katz conferma l'attacco sull'impianto, che ha descritto come la più grande infrastruttura petrolchimica iraniana. Intanto, sale a 4 morti il bilancio delle vittime dell'attacco iraniano di ieri su Haifa: i cadaveri di una coppia di 80enni erano stati trovati ieri, oggi i soccorritori hanno raggiunto il figlio di 40 anni e la compagna di 35, cittadina straniera. Avevano cercato riparo nella tromba delle scale e sono rimasti sepolti dalle macerie.





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