Tensioni prossime al parossismo nella Repubblica Islamica. Già scossa da proteste di massa duramente represse; ed ora possibile target di una nuova azione di forza statunitense. Forse domenica, secondo il sito indipendente Drop Site News; e l'obiettivo – avrebbero riferito alti funzionari di Washington – sarebbero non solo siti nucleari o il programma missilistico, ma una decapitazione della leadership di Teheran per favorire un cambio di regime. Sarebbe un'ulteriore conferma dell'apparente svolta neocon di Trump: sempre più distante dalla base MAGA sulle questioni internazionali.
Situazione incandescente, dopo l'arrivo nel Quadrante mediorientale del gruppo d'attacco guidato dalla portaerei Lincoln. I vertici della teocrazia hanno risposto con l'annuncio di un'esercitazione navale a fuoco vivo nello Stretto di Hormuz - uno dei principali colli di bottiglia delle rotte marittime commerciali -, e lo stato di massima allerta delle forze armate. Al fianco di Teheran anche il principale agente di prossimità nell'area: gli houthi yemeniti hanno fatto sapere di riservarsi le modalità di risposta, a eventuali attacchi americani. Pare davvero ad un passo l'escalation. Possibili prodromi le misteriose esplosioni registrate nelle scorse ore in alcune località iraniane. Come Bandar Abbas, città portuale; dove una deflagrazione avrebbe distrutto un edificio e diversi negozi.
Vittime anche nel Khuzestan. Indagini in corso. Israele avrebbe escluso un coinvolgimento. Ma tutto pare possibile, in questa fase; mentre si rincorrono indiscrezioni. Come quella riportata da Axios: nel corso di un briefing privato a Washington, il Ministro della Difesa saudita avrebbe indirettamente incoraggiato la Casa Bianca a fare seguito alle minacce contro Teheran; prospettando in caso contrario un rafforzamento del regime. Si tratterebbe di un'inversione a 180 gradi rispetto alla postura ufficializzata nelle scorse settimane non solo da Riad, ma anche da altri attori geopolitici dell'area: a parole contrari ad una nuova ondata di raid statunitensi.