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Israele pronto ad attaccare di nuovo il Libano. Intanto all'Onu arriva il piano Trump

Le forze armate israeliane contro "infrastrutture militari terroristiche di Hezbollah". Nella bozza di risoluzione Usa si parla di una Forza di stabilizzazione di 20 mila soldati

7 nov 2025
Israele pronto ad attaccare di nuovo il Libano. Intanto all'Onu arriva il piano Trump

Il governo di Israele ha avviato nuove misure sul fronte settentrionale: le forze armate israeliane hanno ordinato l’evacuazione immediata dei residenti in cinque località del sud del Libano — Taybeh, Tayr Debba, Aita al‑Jabal, Zawtar al‑Sharqiyah e Kfar Dounine — in vista di attacchi considerati «imminenti" contro le infrastrutture della milizia libanese Hezbollah.

L’avvertimento è arrivato dopo raid israeliani contro "infrastrutture militari terroristiche di Hezbollah", accusata da Tel Aviv di volersi riarmare e ricostruire nella zona di confine. Un drone israeliano aveva già colpito un sito nella regione di Tiro, provocando almeno una vittima.

Il premier israeliano ha convocato un gabinetto di sicurezza straordinario, e la portavoce del governo ha ribadito che «Israele non permetterà a Hezbollah di ripristinare la sua forza militare e continuerà a difendere tutti i suoi confini". Nel frattempo, da Beirut arriva la ferma opposizione della milizia: Hezbollah ha respinto "qualsiasi negoziato politico" con Israele, sottolineando che questi "minacciano la sovranità libanese". Le autorità locali nel sud del Libano hanno anche annunciato la chiusura delle scuole nella zona di Tiro e Nabatieh per venerdì, a causa della crescente tensione militare

Intanto all'Onu si cerca di delineare il futuro di Gaza. Sulla base del piano Trump, gli Usa hanno presentato una bozza di risoluzione che dovrebbe essere votata nei prossimi giorni dal Consiglio di sicurezza. Al suo interno si punta a definire la Forza di stabilizzazione internazionale con il compito di disarmare di Hamas. 

Secondo la Reuters, si prevede il via libera al Board of Peace come amministrazione transitoria della Striscia e al dispiegamento di 20 mila soldati, autorizzati a "usare tutte le misure necessarie", ovvero anche l'uso della forza, per portare a termine il mandato. Gli Stati Uniti hanno consegnato il testo anche ai membri non permanenti del Consiglio di sicurezza e ad alcuni Paesi arabi: stando al documento visionato da Reuters e dal media Israel Hayom, la Forza di stabilizzazione collaborerà per la sicurezza delle aree di confine con Israele ed Egitto e con una "nuova forza di polizia palestinese addestrata e selezionata", con l'obiettivo di "smilitarizzare la Striscia", distruggere "le infrastrutture militari, terroristiche e offensive" e "impedirne la ricostituzione", nonché di disarmare in modo permanente "i gruppi armati non statali", come Hamas.





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