440,58 metri, 8 centimetri di altezza, 15 centimetri di base, 19mila uova, due tonnellate di mascarpone, 400 chili di zucchero, oltre 128mila savoiardi; e ancora, circa 20mila sterline di ricavato benefico. Sono i numeri del tiramisù più lungo del mondo realizzato a Londra e certificato nei dettagli dai giudici Guinness World Records. Stracciato il primato di Milano nel 2019.
All'opera nella City più di 100 pasticcieri e molti volontari. Da leccarsi i baffi, certamente, ma per una buona causa: raccogliere fondi per Esharelife Foundation, a sostegno di progetti educativi nelle aree più svantaggiate del mondo - in particolare in Kenya - e guidata da Maurizio Bragagni, Console di San Marino nel Regno Unito. Per l'imprenditore filantropo italo-britannico anche un compleanno speciale. "È stata un'iniziativa bellissima, soprattutto perché tutta la comunità di lingua italiana si è messa insieme su un'opera di generosità enorme, - dice Maurizio Bragagni - perché non solo abbiamo raggiunto il Guinness dei primati del tiramisù più lungo del mondo a Londra, dedicandolo al Re, con la presenza dei rappresentanti del Re, rappresentanti del Local Council, i politici, ma soprattutto tutto il ricavato è stato devoluto, nella vendita del tiramisù, cioè la donazione per il tiramisù, è stato devoluto alla fondazione Esharelife per consentire ai bambini di essere educati, ma soprattutto al Food Bank di Londra di poter distribuire il ricavato, quindi per sostenere le mense dei poveri inglesi. Quindi è stato veramente bello vedere questo movimento di popolo. Poi - aggiunge - c'erano diversi compleanni speciali da festeggiare, tra cui il mio 51esimo, ma soprattutto il 20esimo di mia figlia e il 75esimo di mio zio Albano, quindi è stata una vera festa di popolo ed è stato un modo anche diverso per celebrare un raggiungimento di una tappa insieme a tutta una comunità che ha dato veramente tantissimo".
L'evento ha beneficiato del supporto di tante aziende italiane presenti in Inghilterra “che hanno aderito in maniera libera e gratuita, un grande esempio di carità cristiana in questo momento” - fa notare Bragagni. Presente anche il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Londra, Francesco Bongarrà. Al richiamo del dolce italiano più amato e diffuso al mondo, dunque, hanno risposto londinesi e non solo. C'è tutta la comunità italofona, San Marino compreso. "Un grande "pezzo" di San Marino in tutto ciò, e soprattutto la comunità sammarinese. E' stata una bellissima esperienza di popolo, come ho detto non è stata soltanto un'esperienza degli italiani con il passaporto italiano, ma è stata un'esperienza di tutti coloro che parlano l'italiano, quindi degli sammarinesi, degli italiani e dei rappresentanti del Canton Ticino. È stata veramente bella".
Nel video l'intervista zoom a Maurizio Bragagni, Chairman Esharelife Foundation e Console di San Marino nel Regno Unito.