Drammatica situazione in Medio Oriente, teatro di un violento fuoco incrociato tra Iran e Israele che coinvolge l’intera regione. Numerose esplosioni sono state avvertite questa mattina a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Un morto si registra in Bahrein a seguito degli attacchi iraniani. Nella notte l’aviazione israeliana ha colpito obiettivi nel sud del Libano in risposta al lancio di razzi e droni verso il nord di Israele. Secondo il ministero della Salute libanese, il bilancio sarebbe di 31 morti e 149 feriti. Almeno dieci le vittime nei raid su Beirut. Dal fronte libanese, Hezbollah rivendica la rappresaglia parlando di azione compiuta “per il sangue innocente di Ali Khamenei”. L’Idf fa sapere di aver sganciato 1.200 bombe su obiettivi iraniani e di aver richiamato 100mila riservisti. Ieri almeno otto persone sono rimaste uccise nell’impatto di un missile iraniano su un palazzo nel centro di Israele. Tre le vittime statunitensi finora nell’operazione.
Trump: “Colpiti 48 leader iraniani”. Teheran nega trattative
Il presidente americano Donald Trump sostiene che “48 leader iraniani” siano stati uccisi “in un colpo solo” e annuncia colloqui con “la nuova leadership” su loro richiesta. Una trattativa smentita però dal capo della sicurezza iraniana Larijani: l’Iran “non negozierà” con gli Stati Uniti. Trump, rientrato alla Casa Bianca, taglia corto: “Non sono preoccupato per nulla. Faccio solo ciò che è giusto”. Secondo il tycoon il conflitto “potrebbe durare quattro settimane”. Resta intanto un giallo sulla morte dell’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, annunciata e poi ritrattata. L’Iran annuncia la nomina della nuova Guida Suprema della teocrazia “in 1-2 giorni”.
Navi bloccate a Hormuz, petrolio in volo
Cresce l’allarme energetico: centinaia di petroliere e navi che trasportano Gnl sono bloccate nello Stretto di Hormuz. Le quotazioni del petrolio schizzano in apertura sui mercati asiatici: il Brent segna un balzo del 13%, attestandosi a 82,20 dollari al barile contro i 72,87 di venerdì. L’OPEC+ aumenta la produzione più del previsto – 206mila barili al giorno ad aprile – ma per gli analisti non basterà a compensare l’instabilità. Intanto è caos voli, con migliaia di cancellazioni in diversi scali internazionali.
Russia e Cina contro Washington, Ue in allerta
Sul piano diplomatico, Russia e Cina si schierano contro gli Stati Uniti. Il presidente russo Vladimir Putin parla di “cinico assassinio” di Khamenei, “contro la morale e il diritto internazionale”, in linea con la posizione di Pechino. L’Unione europea riunisce i ministri degli Esteri e alza il livello di allerta per possibili rappresaglie.