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Medio Oriente, Iran riapre lo Stretto di Hormuz dopo il cessate il fuoco in Libano

Meloni: "Italia pronta a inviare navi per garantirne la sicurezza, ma con l'ok del Parlamento".

di Pierluigi Mandoi
17 apr 2026
Medio Oriente, Iran riapre lo Stretto di Hormuz dopo il cessate il fuoco in LibanoMedio Oriente, Iran riapre lo Stretto di Hormuz dopo il cessate il fuoco in Libano
Medio Oriente, Iran riapre lo Stretto di Hormuz dopo il cessate il fuoco in Libano

Dopo il cessate il fuoco in Libano lo Stretto di Hormuz è completamente aperto. Ad annunciarlo è il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi: per tutta la durata della tregua sarà possibile il passaggio delle navi commerciali nello snodo petrolifero cruciale per l’economia mondiale. Sono in corso, ha annunciato il presidente americano Trump, le operazioni di sminamento del tratto, portate avanti da Teheran con l’aiuto degli Stati Uniti, e la Repubblica Islamica avrebbe accettato di non chiudere mai più il corridoio marittimo per utilizzarlo come arma contro il mondo. L’Iran, ha aggiunto Trump in un’intervista a Bloomberg, avrebbe anche dato l’ok a sospendere il suo programma nucleare, il che avvicinerebbe un accordo per la fine della guerra.

Soddisfazione anche dai leader europei che hanno partecipato a Parigi a una conferenza ospitata dal presidente francese Emmanuel Macron proprio sul tema della sicurezza marittima a Hormuz. Circa cinquanta i Paesi presenti al vertice, che ha posto le basi per una missione difensiva, dopo il cessate il fuoco in Iran, volta a fare in modo che la riapertura sia durevole. E anche l’Italia si è detta disposta a fare la sua parte.  “È chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva. L'Italia offre, nel quadro che ho appena disegnato, la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali”, ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

In attesa del prossimo round di negoziati tra Washington e Teheran, che si dovrebbe svolgere domenica a Islamabad, i mercati hanno reagito bene alle notizie dal Medio Oriente con grossi guadagni sulle Borse Europee. Calo di oltre il 10% invece per il petrolio, con il Wti tornato sotto i 90 dollari al barile.  In mattinata il Fondo Monetario Internazionale aveva lanciato l’allarme sugli effetti di un conflitto prolungato sull’economia europea, con l’Unione che potrebbe sfiorare la recessione in caso di inflazione al 5%. Agli Spring Meetings dell’FMI a Washington anche i segretari Gatti e Fabbri per San Marino. Le nuove proiezioni del Fondo Monetario stimano un aumento del 2,8% dei prezzi al consumo sul Titano nel 2026 contro il 2,3% dello scorso anno. 





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