Logo San Marino RTV

Mercati, Chiorino: “Petrolio come prima della guerra, oro sotto i minimi del 2013”

La settimana finanziaria, nell'analisi di Giacomo Chiorino, Responsabile analisi di mercato di Banca Patrimoni Sella

di Annamaria Sirotti
4 lug 2026
L'intervista a Giacomo Chiorino
L'intervista a Giacomo Chiorino

“E' stata una settimana un po' come le passate, nel senso che il mercato che continua a funzionare meglio è quello azionario, trainato dagli Stati Uniti, come sappiamo, trainato dagli utili molto buoni delle società americane, che poi tolgono tutti i dubbi anche a chi ha dei dubbi lato valutazioni, lato boom dell'AI, lato eccesso di investimenti. Quindi, il driver utili funziona benissimo negli Stati Uniti, funziona comunque piuttosto bene anche in Europa, dove non tutti i settori sono in piena salute ma alcuni, bancario per esempio, continua ad esserlo. Fra l'altro, c'è stata qualche buona novità sull'OPA, su Commerzbank, che anche andrà molto probabilmente in porto.

Per quel che riguarda i bond, quindi i tassi, è stata una settimana altalenante. I tassi restano comunque sotto tensione, anche dopo quello che ha detto Warsh (Presidente della FED), a fine settimana scorsa, quindi le Banche Centrali sono ancora sul chi vive per quel che riguarda l'inflazione. Questo non fa particolarmente bene all'oro, che ha chiuso il trimestre al 30 giugno peggiore dal 2013, è sceso di oltre il 15%, nonostante i driver nel medio termine restino di una tensione geopolitica, di un problema di base sul dollaro americano, moneta di un paese molto indebitato e molto in deficit. Il petrolio ha continuato lo storno, è andato anche, per un tratto, sotto i 70 dollari, quindi è tornato quasi dove era partito prima della guerra, era forse a 65. Quindi, è rientrato il grosso del problema e rientrerà probabilmente anche lato inflazione. Tutto sommato, un quadro ancora direi costruttivo”.





Riproduzione riservata ©