Attimi di paura e un volo trasformato in pochi minuti in un'emergenza internazionale. Un Boeing 737, operato da Flydubai e partito proprio da Dubai in direzione Tel Aviv, ha lanciato prima il codice generale di emergenza e poi quello che segnala una possibile interferenza illecita, mentre volava in picchiata verso il suolo, perdendo rapidamente quasi 14mila piedi di quota. Una possibile tragedia evitata per poco. Israele ha fatto decollare i caccia e attivato una riunione urgente sulla sicurezza. L’aereo è stato quindi deviato verso l’Arabia Saudita e ha effettuato un atterraggio d’emergenza a Tabuk, dove tutti i passeggeri sono risultati al sicuro.
Secondo il premier Netanyahu, però, dietro l’allarme ci sarebbe stato un tentativo deliberato: il copilota, cittadino omanita, avrebbe accoltellato il comandante e cercato di far precipitare l’aereo, prima di essere bloccato da passeggeri e membri dell’equipaggio. Entrambi i piloti sono rimasti feriti e sono stati ricoverati. Flydubai conferma l’incidente e collabora con le autorità. L’indagine dovrà ora chiarire dinamica e movente. Mentre il ministro della Difesa israeliano accusa: “È stato un tentativo di attacco jihadista”.