Si aggrava di ora in ora il bilancio delle devastanti alluvioni che hanno colpito il Nepal e le zone al confine con il Tibet. Secondo l'ultimo aggiornamento delle autorità nepalesi, nel Paese sono 626 le vittime e 2.426 i dispersi. A questi ultimi si aggiungono le 558 persone che risultano ancora irreperibili secondo le autorità cinesi: complessivamente si sfiorano dunque i 3mila dispersi, anche se non è ancora possibile escludere sovrapposizioni nei conteggi.
Le operazioni di soccorso proseguono in condizioni estremamente difficili. L'esercito è riuscito a mettere in salvo 350 tra lavoratori e residenti rimasti intrappolati nel tunnel dell'Upper Trishuli Hydropower Project, nel distretto nepalese di Rasuwa. Oltre cento persone sarebbero però ancora bloccate e i soccorritori stanno cercando di raggiungerle.
Particolarmente drammatica la situazione nel distretto di Chitwan, nel Nepal centro-meridionale, dove sono stati recuperati 233 corpi. Soltanto quattro sono stati finora identificati: per gli altri le autorità stanno raccogliendo campioni di Dna nel tentativo di dare un nome alle vittime.
Tra i sopravvissuti anche alcuni italiani. Valentina Piccinini ha raccontato di essere riuscita a salvarsi fuggendo verso le montagne con l'aiuto della popolazione locale, mentre i bresciani Giovanni Fassini e Marco Lombardi sono attesi oggi in Italia. La situazione resta critica anche per il rischio di nuove inondazioni. Il maltempo sta ostacolando le operazioni di soccorso, mentre le autorità continuano a monitorare la stabilità dei laghi glaciali della zona.
Nel servizio, la testimonianza di Valentina Piccinini