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Trump: la nuova leadership di Teheran vuole parlare, “ho accettato di farlo”

Mondo con il fiato sospeso, per gli sviluppi della crisi innescata dagli attacchi israelo-americani alla Repubblica Islamica. Confermata l'uccisione di Khamenei

1 mar 2026

Al momento inascoltato l'appello del Papa a fermare la spirale di violenza. Ha segnato effettivamente un primo e un dopo la clamorosa notizia dell'uccisione della Guida Suprema Khamenei, nell'attacco che ieri aveva segnato l'inizio del conflitto. Una dichiarazione di guerra a tutti i musulmani, ha tuonato Pezeshkian; promettendo vendetta.

Nel raid avrebbe anche perso la vita l'ex Presidente Ahmadinejad. Mentre sta assumendo proporzioni agghiaccianti il bilancio del riferito strike sulla scuola elementare femminile nel sud del Paese. Fonti locali parlano di 148 vittime. Stando alla CNN l'edificio era vicino ad una base militare.

Copione invariato oggi; continui bombardamenti anche su Teheran. Obiettivo dello Stato Ebraico un cambio di regime; di cui al momento non si vede traccia. Piuttosto continui attacchi di rappresaglia dei Pasdaran. Missili su Israele; registrate almeno 8 vittime a Beit Shemesh, dove sarebbe stato colpito un condominio. Washington dal canto suo ha ammesso la morte di 3 soldati, fino ad ora. Smentiti invece danneggiamenti alla portaerei Lincoln; attaccata a quanto pare dalle Guardie della Rivoluzione. Che rivendicano inoltre l'affondamento di una petroliera nello stretto di Hormuz. Chiuso da Teheran il transito in questo corridoio marittimo che ha un ruolo chiave nel commercio petrolifero globale. A sua volta la marina iraniana avrebbe subito gravi perdite.

Ma è difficile avere un quadro chiaro della situazione nel flusso continuo di news. Da decifrare anche l'ultima uscita di Trump. Ha detto che la nuova leadership di Teheran vuole parlare; “ho accettato di farlo”, ha aggiunto, sibillino. Eventuali sviluppi nelle prossime ore.





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