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Ucraina: massiccio attacco russo su Kiev, 17 morti e 44 feriti

Mosca rivendica raid contro hub logistici. Kiev: colpite strutture civili. Maxi-offensiva ucraina con 475 droni sulla Russia. Zelensky torna a chiedere agli alleati occidentali di accelerare la consegna dei sistemi di difesa aerea e degli intercettori

5 ago 2026
Ucraina: massiccio attacco russo su Kiev, 17 morti e 44 feriti

È di almeno 17 morti e 44 feriti il bilancio del massiccio attacco condotto nella notte dalle forze russe contro Kiev e la regione della capitale ucraina, secondo quanto riferito dal presidente Volodymyr Zelensky. Mosca ha confermato l’operazione, sostenendo di avere colpito strutture utilizzate per il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione di armamenti. Le autorità ucraine affermano invece che gli obiettivi principali del raid sono stati magazzini, infrastrutture logistiche e altre strutture civili.

“Al momento si contano 44 feriti nel massiccio attacco russo su Kiev e la regione circostante. Altre 17 persone, purtroppo, hanno perso la vita”, ha scritto Zelensky su X, esprimendo le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime. Secondo il presidente ucraino, nell’attacco sono stati impiegati “24 missili balistici, 4 missili Zircon/Oniks e altri 115 droni, molti dei quali a reazione”. Gli obiettivi principali, ha affermato, erano “magazzini appartenenti ad aziende civili”. Sono stati inoltre colpiti infrastrutture e una stazione ferroviaria. “Queste strutture non avevano nulla a che fare con la guerra: un birrificio, depositi di materiali edili e strutture logistiche civili”, ha aggiunto Zelensky.

L’aeronautica militare ucraina aveva segnalato durante la notte l’avvicinamento di diversi missili balistici. I servizi di emergenza hanno riferito che le forze russe hanno utilizzato sia missili sia droni. Nella capitale sono stati rilevati danni in più di sette località, nei distretti di Golosiivsky, Desniansky, Obolonsky e Sviatoshynsky. Secondo l’amministrazione militare cittadina, le fiamme hanno interessato vaste aree occupate da depositi e sono state danneggiate anche infrastrutture residenziali. “Nel distretto di Golosiivsky, due persone ferite sono state estratte dalle macerie di un magazzino distrutto”, aveva dichiarato nelle prime ore successive al raid il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.

Nella regione della capitale, e in particolare nel distretto di Bucha, gli attacchi hanno causato vittime e numerosi feriti, secondo l’amministrazione militare regionale. Il bilancio, inizialmente indicato dalle autorità locali in almeno due morti e poi salito a 15, è stato successivamente aggiornato da Zelensky a 17 vittime complessive e 44 feriti. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato un “massiccio attacco” contro Kiev e la sua regione, affermando che sono state prese di mira infrastrutture “dei trasporti, logistiche e centri di distribuzione” di armamenti destinati alle forze ucraine.

Tra gli obiettivi colpiti, secondo Mosca, vi sarebbero il centro logistico MLP-Chaika, che sarebbe stato utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione di droni, e un centro logistico della società postale privata Nova Poshta. Il dicastero russo sostiene inoltre di avere bombardato altri tre centri logistici a Brovary, nella regione di Kiev. Il ministero della Difesa ha anche affermato che tre navi cargo, indicate come mezzi adibiti al trasporto di armi ed equipaggiamento militare per le truppe ucraine, sono state colpite nel Mar Nero, a sud di Odessa. 

Il raid russo è avvenuto mentre l’Ucraina conduceva una delle più vaste offensive con droni contro il territorio controllato da Mosca. Secondo il ministero della Difesa russo, nella notte le forze ucraine hanno lanciato 475 velivoli senza pilota contro 16 regioni della Federazione, la Crimea occupata, il Mar d’Azov e il Mar Nero. Mosca sostiene che tutti i droni siano stati intercettati, ma autorità regionali russe hanno segnalato incendi, danni a edifici civili e industriali e almeno un ferito. Nella regione di Tula un incendio è divampato in una struttura per lo smistamento dei prodotti della società Wildberries, leader russa del commercio online.

Lo ha reso noto il governatore Dmitry Milyaev, citato dall’agenzia Tass. Danni sono stati segnalati anche a due edifici residenziali nel distretto di Venevsky e a due strutture industriali nei distretti di Novomoskovsk e Uzlovsky. Secondo le informazioni preliminari diffuse dalle autorità locali, una persona è rimasta ferita nella regione di Tula. Nel Tatarstan, invece, i frammenti di un drone ucraino intercettato sono caduti su una struttura civile, provocando un incendio che è stato rapidamente spento, ha riferito il capo dell’amministrazione distrettuale Mikhail Afanasyev.

Zelensky è tornato a chiedere agli alleati occidentali di accelerare la consegna dei sistemi di difesa aerea e degli intercettori. “I sistemi di intercettazione missilistica avrebbero potuto salvare la vita di coloro che sono stati uccisi oggi”, ha affermato. “È fondamentale che i nostri partner comprendano che i ritardi nella fornitura di tali sistemi, o la riluttanza a fornirli, portano direttamente a perdite umane e distruzioni così terribili”, ha aggiunto il presidente ucraino. Zelensky ha inoltre sollecitato nuove misure economiche contro Mosca da parte del G7 e dell’Unione europea. “I partner che non sono ancora pronti a svolgere un ruolo più attivo nella fornitura di intercettori possono contribuire imponendo nuove sanzioni”, ha dichiarato. “Una parte significativa della produzione russa di missili balistici non è ancora soggetta a sanzioni. Persino adesso. Sono necessari nuovi passi, da parte del G7, dell’Unione europea e di tutti coloro che sostengono la protezione della vita”, ha concluso.





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