Mentre sul terreno i bombardamenti russi continuano a offuscare la notte dell’Ucraina, come testimoniato dall'attacco su Zaporizhzhia che ha causato almeno 18 feriti e danneggiato sette edifici residenziali, il fronte diplomatico registra un cauto, seppur embrionale, percorso verso una potenziale soluzione politica al conflitto. Nonostante la prima nota positiva di un "percorso serio" avviato per trovare una soluzione, le distanze tra Mosca e Kyiv restano significative e le preoccupazioni internazionali sulla reale volontà russa di giungere alla pace sono in aumento.
L'ottimismo, seppur filtrato, arriva principalmente dagli Stati Uniti. Il Presidente Donald Trump ha annunciato che i russi stanno "facendo concessioni". Per dare impulso alla trattativa, Trump invierà due emissari chiave: Steve Witkoff è atteso a Mosca la prossima settimana per colloqui con il Presidente Vladimir Putin, mentre il segretario dell'esercito Driscoll incontrerà gli ucraini a Kyiv. Il piano di pace iniziale, composto da 28 punti e giudicato da molti totalmente sbilanciato a favore di Mosca, è stato emendato a favore di Kyiv. L'inquilino della Casa Bianca ha precisato che la prima bozza era "solo una mappa" e ha chiarito che non esiste alcuna deadline per raggiungere un accordo, in quanto si stanno compiendo progressi. ù
Il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov, ha confermato che "alcuni aspetti" delle proposte di Trump "possono essere considerati positivamente", anche se molti altri elementi necessitano di "discussioni specifiche tra gli esperti". Ushakov, che ha in programma di discutere telefonicamente con Witkoff prima del suo arrivo a Mosca, ha tuttavia definito "inaccettabili" le recenti fughe di notizie relative a una loro precedente conversazione.
Nonostante l'apertura a un "percorso serio", il Cremlino mantiene un atteggiamento di estrema cautela. Il portavoce Dmitry Peskov ha infatti ribadito che "è prematuro parlarne" riguardo a un accordo di pace con l'Ucraina. Mosca nutre anche il timore che "in molti non si faranno scrupoli per far fallire questo processo". In un'altra nota diplomatica che evidenzia le tensioni geopolitiche, Ushakov ha espresso un giudizio netto sul potenziale ruolo dell'Europa nelle discussioni sui piani di pace, definendo l'intromissione degli europei in queste questioni come "del tutto inutile".
Sul fronte ucraino, la posizione di Volodymyr Zelensky resta cauta. Il presidente ha lanciato un nuovo appello agli alleati, chiedendo di inasprire le sanzioni finché la Russia continuerà a respingere tutti gli sforzi di pace. La diffidenza ucraina è condivisa dall'Unione Europea, la quale ritiene che al momento non vi sia alcuna indicazione che Mosca voglia realmente la pace, dato il perdurare dei bombardamenti indiscriminati. Secondo una fonte di alto livello di Kyiv, permangono distanze significative con i russi in almeno tre aree cruciali del dossier. Innanzitutto sui territori del Donbass: Resta irrisolta la questione se l'Ucraina debba cedere territori non ancora conquistati dal nemico. Sebbene gli ucraini segnalino "alcuni progressi", non sono giudicati decisivi. Poi l'assetto dell'Esercito. La prima bozza americana prevedeva una riduzione dell'esercito ucraino a 600.000 unità. La versione attuale, accettata da Kyiv e dagli europei, ne prevede almeno 800.000. Terzo tema l'adesione alla NATO: Kyiv considera la rinuncia all'adesione alla NATO una concessione che creerebbe un "brutto precedente", conferendo di fatto a Mosca "un diritto di veto su un'alleanza militare di cui non è nemmeno membro".
Nonostante le divergenze strategiche, si registrano sviluppi positivi su questioni specifiche e delicate. Nell'ambito delle trattative in corso ad Abu Dhabi, a cui partecipano anche gli americani, vi è stato un contatto diretto tra funzionari dell'intelligence di Russia e Ucraina. Le autorità russe hanno fatto sapere che i team si sono incontrati per "discutere questioni delicate come lo scambio di prigionieri".
Sul percorso di pace guarda anche l'ultima puntata de "Il grande gioco" con Dario Fabbri.