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Ucraina, Zelensky dal Papa: “Dialogo e pace giusta” al cuore dell’udienza

Il Santo Padre ribadisce la necessità di un dialogo costante e di un impegno umanitario urgente, soprattutto per prigionieri e minori. Kiev presenta una versione "snellita" del piano di pace. Tajani: “Usa determinanti per il cessate il fuoco”

9 dic 2025
Ucraina, Zelensky dal Papa: “Dialogo e pace giusta” al cuore dell’udienza

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato ricevuto in udienza dal Santo Padre nella residenza di Castel Gandolfo, un incontro che ha ribadito la centralità della diplomazia e dell'azione umanitaria in risposta alla guerra in Ucraina. Al centro del "cordiale colloquio" vi è stata la discussione sulla guerra in corso. La Santa Sede ha riferito che il Papa ha ribadito la necessità di mantenere vivo il dialogo e ha rinnovato il suo "pressante auspicio" affinché le iniziative diplomatiche attualmente in corso possano condurre a una pace che sia "giusta e duratura". Particolare enfasi è stata posta sugli aspetti umanitari più urgenti. Tra i temi affrontati figurano l'essenziale questione dei prigionieri di guerra e la necessità di assicurare il ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie.

La visita di Zelensky in Italia si inserisce in un quadro di costante attività diplomatica internazionale focalizzata sul conflitto. La posizione di Roma è stata ribadita dal Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il quale ha chiarito che l'Italia continua a sostenere l'Ucraina, perseguendo l'obiettivo di una pace giusta e durevole. Tajani ha inoltre sottolineato che il ruolo degli Stati Uniti è ritenuto "assolutamente determinante" per l'ottenimento di un cessate il fuoco. L'Italia si vede nel ruolo di "facilitatore", riconoscendo che saranno in definitiva Russi e Ucraini a doversi accordare, anche sulla delicata questione dei confini.

Sul fronte diplomatico di Kiev, il Presidente ucraino ha annunciato l'intenzione di condividere con gli Stati Uniti una versione rivista del suo piano di pace. Tale piano è stato snellito, passando dai precedenti 28 punti a una versione aggiornata composta ora da 20 punti, a seguito di colloqui precedenti con i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna. Secondo Kyev sono stati eliminati alcuni "ovvi punti anti-ucraini".

A livello continentale, la necessità di supporto all'Ucraina rimane una priorità assoluta per l'Unione Europea. Il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha infatti definito il prossimo Consiglio (18-19 dicembre) come "cruciale". Le discussioni si concentreranno sulla sicurezza del continente e sull'attuazione degli impegni presi a ottobre per affrontare le urgenti esigenze finanziarie dell'Ucraina per il 2026-2027, inclusi gli sforzi militari e di difesa. In questo contesto, l'Alto Rappresentante Kaja Kallas ha ribadito che il sostegno all'Ucraina non prolunga il conflitto, ma la aiuta a difendersi, aggiungendo che il "costo del sostegno all'Ucraina è nulla in confronto ad una guerra di larga scala che dovremmo affrontare sul nostro territorio". Questo mentre il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov, ha definito come una "totale assurdità" le dichiarazioni riguardanti una presunta preparazione russa per un attacco all'Alleanza Atlantica. 





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