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Allarme della Polizia Civile su settore del beverage e commercio online

Nella relazione annuale SICAE emergono vulnerabilità. Oltre 3400 telefonate da consumatori italiani per truffe in seguito ad acquisti online da aziende in RSM

di Monica Fabbri
16 feb 2026
Allarme della Polizia Civile su settore del beverage e commercio online

In attesa che il Congresso di Stato riferisca sul famigerato “piano parallelo”, l'attenzione si concentra sull'attività svolta dal SICAE, il servizio di indagine e controllo sulle attività economiche della Polizia civile. La relazione annuale evidenzia una serie di rilevanti criticità – rimarca il Segretario Interni Andrea Belluzzi - con focus su commercio online, beverage, beni mobili registrati, cosmetica e integratori alimentari.
Un numero, su tutti, salta all'occhio: nei primi quattro mesi del 2025 sono arrivate oltre 3400 telefonate da consumatori italiani che lamentavano truffe in seguito ad acquisti online da aziende del territorio, per merce non ricevuta o non corrispondente a quanto ordinato. Operazioni opache che preoccupano la politica, tanto che – due giorni fa – il Segretario del Psd Luca Lazzari invocava interventi su vulnerabilità e carenze per attrarre investitori seri. Guerrino Zanotti di Libera torna a suonare l'allarme: “Società che operano per un paio di anni sul territorio fatturando cifre enormi – afferma - poi spariscono. Nel frattempo l'IVA non viene versata, le triangolazioni si moltiplicano e San Marino viene utilizzata per eludere il fisco italiano. E' questa – chiede - l'immagine che vogliamo offrire del nostro tessuto economico?” Rileva un nodo politico: negli ultimi anni sono stati alleggeriti controlli preventivi e procedure per rendere più facile fare impresa a Man Marino, buone pratiche che però hanno aperto le porte anche ad imprenditori poco seri. Durissimo Matteo Zeppa di Rete: “Siamo – dice - un paese senza più anticorpi”, accusando la politica di essere “sorda e silente” a fronte di problemi “endemici”, “segnalati da anni” e che stanno causando un “danno reputazione mostruoso”. “Fuori dai nostri confini – tuona - hanno imparato che qui è possibile delinquere facendola franca”. Fa riferimento all'impianto sanzionatorio, “che si riduce a 100 euro”, “una mancia per un truffatore professionista che drena centinaia di migliaia di euro in frodi carosello”.

Si parla anche di Accordo di Associazione, anche alla luce del voto del Parlamento Europeo, che Gerardo Giovagnoli definisce “storico”, un capitale politico importante che San Marino dovrà utilizzare con intelligenza e responsabilità nel prosieguo del percorso. Secondo Antonella Mularoni, però, diversi paragrafi chiariscono il persistere della diffidenza a livello dell'Unione rispetto alla capacità di San Marino e Andorra di essere adeguati in materia finanziaria e fiscale, ricordando l'attenzione di Bruxelles a truffe ed elusione dell'IVA. In linea Gaetano Troina di DML, che avverte: “Siamo in ritardo sulla preparazione del paese a questo accordo”. E in merito al voto del parlamento europeo, ricorda che su oltre 500 favorevoli, un centinaio hanno espresso opinione diversa, come Francia e Paesi Bassi. Quali sono – chiede - le perplessità? E con l'Italia – aggiunge - abbiamo risolto definitivamente?” “Adesso più che mai – dice Mirko Dolcini – vedendo anche quanto accade con l'operazione bulgara, servirebbe un referendum preventivo”. Per Luca Beccari il voto del Parlamento Europeo è invece politicamente significativo e tutt’altro che scontato. Sottolinea che tutti i principali gruppi politici europei hanno votato a favore e che il passaggio era indispensabile per proseguire l’iter. Ora il dossier passa al Consiglio UE, dove si discuteranno anche le tempistiche per la firma. Assicura che lo sforzo diplomatico è intenso e condiviso anche con Andorra, respingendo le critiche di chi accusa il governo di lentezza o, al contrario, di eccessiva fretta. Emanuele Santi accende poi i riflettori sulla procedura di amministrazione straordinaria avviata da BCSM per The 3Rooks Money. Rivela che la stessa compagine sociale, autorizzata nel 2023, era stata sanzionata nel 2021 a Malta per fatti molto gravi, come operazioni con la criminalità organizzata. “Perché – chiede - le è stata concessa da Banca Centrale l'autorizzazione ad operare?”

Nel corso del comma comunicazioni l'opposizione torna anche sull'Aviosuperficie, evidenziando uno scollamento tra Governo e maggioranza, emerso con forza nella Commissione congiunta. Per Massimo Andrea Ugolini del Pdcs si tratta però di “normale dialettica politica”, ribadendo la posizione del suo partito: l'Aviosuperficie è un'infrastruttura strategica che richiede un progetto complessivo e completo, vanno attenzionati controllo e sicurezza, e prima di qualsiasi scelta occorre un confronto istituzionale e con la cittadinanza. Quanto al finanziamento dell'Arabia Saudita, il progetto inoltrato è stato ridimensionato, quindi servono stanziamenti più bassi, ed è opportuno farvi fronte con “risorse nostre”. Per mantenere rapporti, il finanziamento potrebbe essere spostato su altre infrastrutture strategiche. Il Segretario al Turismo Federico Pedini Amati ribadisce che la volontà del Congresso di Stato di finanziare l’ampliamento dell’aviosuperficie con un prestito dell’Arabia Saudita è sempre stata unitaria, formalizzata da delibere ufficiali e condivisa anche in commissione con più Segretari. Ora si augura che “ci siano ancor margini per non fare figuracce con un Paese sovrano che ci ha concesso un finanziamento all’1,5% per 18 anni, con un contratto definito negli ultimi sei mesi del 2025, condiviso con il Segretario Gatti e giudicato sostenibile dall’Avvocatura dello Stato”. Chiede quindi coerenza politica, affermando che rinunciare a un prestito più vantaggioso andrebbe contro l’interesse del Paese.






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