ll Consiglio Grande e Generale ha approvato la legge che introduce nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità. Convinto il sostegno della maggioranza, mentre l'opposizione si è astenuta, pur riconoscendo elementi positivi nel provvedimento. Dalle forze di minoranza le critiche sono arrivate soprattutto sulle soglie di accesso a diversi benefici, ritenute troppo restrittive e tali da rischiare di escludere molte famiglie che avrebbero necessità di sostegno. L'esame dell'articolato, iniziato la scorsa settimana, è stato completato in mattinata.
Tra le principali novità, il bonus bebè da mille euro per ogni nuovo nato o figlio adottato, destinato ai nuclei familiari con reddito pro capite inferiore a 25 mila euro; il contributo di 50 euro mensili per le donne sole in gravidanza e per i nuclei monogenitoriali, da erogare in un'unica soluzione sulla Smac Card; e gli interventi a sostegno delle rette degli asili nido e della refezione scolastica.
La legge riconosce inoltre l'indennità di malattia al genitore in caso di malattia o ricovero del figlio fino ai 14 anni, misura valutata positivamente anche dalle forze di opposizione. Previsti anche aiuti per i costi delle uscite di studio con la scuola. I benefici saranno modulati sulla base delle fasce di reddito e, in prospettiva, potranno essere collegati all'Icee, una volta conclusa la fase sperimentale e raggiunta la piena operatività dello strumento.