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Approvata la legge sulla naturalizzazione: abrogato l'obbligo di rinuncia alla cittadinanza d'origine

34 voti favorevoli, due contrari

18 feb 2026
Approvata la legge sulla naturalizzazione: abrogato l'obbligo di rinuncia alla cittadinanza d'origine

Approvato con 34 voti favorevoli e due contrari il pdl che modifica le norme sulla cittadinanza sammarinese per naturalizzazione. La principale novità è l'abrogazione, per i naturalizzati, dell'obbligo di rinuncia alla cittadinanza d'origine. Hanno preannunciato voto a favore Pdcs, Libera, Psd, Rete, Dml e  l'indipendente di maggioranza Giovanna Cecchetti. Il capogruppo di Alleanza Riformista Gian Nicola Berti ha annunciato voto contrario ma la componente del gruppo Denise Bronzetti ha espresso voto favorevole. Repubblica Futura non ha partecipato al voto.

Sintesi dichiarazioni di voto:

Gaetano Troina (Dml) – Tema delicato che richiede una revisione complessiva della normativa sulla cittadinanza; il pdl è un intervento “spot” che risolve alcune distorsioni ma ne apre altre. Dml voterà a favore, chiedendo però un tavolo rapido per una riforma organica e più approfondita. Nicola Renzi (Repubblica Futura) – Il tema doveva essere affrontato con maggiore approfondimento e non con questa tempistica. Il gruppo non partecipa al voto.  Paolo Crescentini (Psd) – Provvedimento frutto di un percorso della maggioranza e passo importante verso standard europei, limitato però al tema della rinuncia. Voto favorevole e impegno a rivedere presto l’intera legge sulla cittadinanza. Guerrino Zanotti (Libera) – Il pdl abroga un obbligo superato e riporta San Marino al passo coi tempi. Annunciato voto favorevole con appello a chi non partecipa al voto a superare posizioni considerate troppo conservative. Marinella Chiaruzzi (Pdcs) – Riforma che risponde ai cambiamenti degli ultimi vent’anni e valorizza integrazione, lingua e conoscenza istituzionale. Parere favorevole con richiesta di definire presto il regolamento attuativo. Giovanna Cecchetti (indipendente di maggioranza) – Provvedimento equilibrato che dà risposta all’istanza d’Arengo e allinea il Paese agli organismi internazionali. Voto favorevole, pur riconoscendo la necessità di una riforma complessiva della materia. Matteo Zeppa (Rete) – Passo di dignità che supera discriminazioni del passato, sostenuto oltre gli schemi politici di maggioranza e opposizione. Annunciato voto favorevole al pdl. Gian Nicola Berti (Alleanza Riformista) – Critiche al livello del confronto e timori per ricadute su sovranità e identità dello Stato. Preoccupazione per una visione ritenuta superficiale della cittadinanza e per l’impatto istituzionale della riforma.





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