Dopo un comma comunicazioni infuocato, l'aria cambia con la legge di Bilancio. Il Segretario per le Finanze Gatti annuncia la riduzione del disavanzo da circa 36,5 milioni a poco più di 13, ottenuta “valorizzando gli effetti della riforma IGR” e grazie alla revisione di consulenze, manifestazioni e opere da parte delle Segreterie di Stato. A causa del rollover, il 2026 – annuncia - sarà un anno complesso. Alla scelta di un bilancio tecnico plaude la maggioranza, soddisfatta per la riduzione del deficit. Per Rete, però, la spending review di cui si parla “non esiste”, tanto che Giovanni Zonzini elenca una serie di spese lievitate negli ultimi anni. Anche Carlotta Andruccioli di DML accusa il Governo di non aver tagliato tanto gli sprechi quanto, piuttosto, lo sviluppo. L'attenzione di Libera torna sull'ISS. Già ieri notte Iro Belluzzi chiedeva una riflessione sui circa 105 milioni nell'Istituto, invitando ad affrontare con coraggio l’appropriatezza della spesa sanitaria. Riflessione rilanciata oggi da Dalibor Riccardi, rispetto ad una qualità di servizi “non al pari – dice - di quello che è stato garantito per anni”. Francesco Mussoni del PDCS chiede di riorganizzare la spesa obbligatoria rimasta pressoché invariata. Vale non solo per l'ISS – dice - ma anche per scuola, mense, fondo servizi sociali. Condivide Antonella Mularoni di RF, che definisce la spesa sanitaria “fuori controllo”, con meno servizi e più spese, e sollecita un patto intergenerazionale.
Ieri sera Mariella Mularoni aveva difeso la solidità dei conti ISS, respinto l’idea di una sanità “al collasso” e rimarcato il percorso di riorganizzazione e razionalizzazione della spesa avviato dal nuovo Comitato Esecutivo. Il Segretario agli Esteri Beccari evidenzia la fase di grande trasformazione della finanza pubblica: “I bilanci che esaminiamo oggi sono meno roboanti ma con molta più stabilità”. “Stiamo andando verso una direzione credibile e seria”, gli fa eco Tomaso Rossini del Psd. 151 gli emendamenti dell'opposizione, di cui “molti condivisibili” ma che difficilmente potranno essere considerati in un bilancio previsionale tecnico, afferma Denise Bronzetti di AR, che per dare dignità al lavoro di tutti chiede all'Aula, come presidente della Commissione Finanze, di fare un ragionamento complessivo sia sui provvedimenti di legge giacenti sia su quelli che dovrebbero essere tramutati in provvedimenti di legge. “Non possiamo accordare fiducia a questa proposta – le risponde Andrea Menicucci - poiché i nostri emendamenti, presentati in tante sedi diverse, non sono mai stati accolti”. E alle critiche dell'opposizione sulle tante assunzioni sotto lo Stato risponde il Segretario Dc Giancarlo Venturini: sono state assunte le figure necessarie per garantire operatività agli uffici, comprese le forze dell'ordine: “Va bene contenere la spesa e razionalizzare le risorse, ma la sicurezza del paese è importante”.