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CGG: 7 Istanze d'Arengo all'attenzione dell'Aula, nel Comma dedicato alla vicenda del pedofilo

In mattinata la prima lettura del PdL delle Opposizioni per l'istituzione di una commissione d'inchiesta sul caso di Steven Raul James

23 gen 2026
CGG: 7 Istanze d'Arengo all'attenzione dell'Aula, nel Comma dedicato alla vicenda del pedofilo

Sessione caratterizzata sin da subito da un elevato grado di conflittualità, con il sommarsi di più elementi di frizione. Come gli emendamenti al decreto sull'accoglienza dei palestinesi, testo ancora in attesa di ratifica dopo l'aspro confronto nella notturna di ieri. Stesso copione, oggi; quando si è aperto il Comma sul sammarinese condannato per violenza su minori, con la prima lettura del PdL per l'istituzione di una Commissione d'inchiesta.

Era in stand-by da mesi il progetto delle Opposizioni, che hanno parlato di un'inerzia “raccapricciante”, ritenendo invece una “commissioncina” priva di poteri quella tecnico-amministrativa proposta dal fronte governativo; pur indicando in questa occasione il proprio nominativo per l'organismo.

Dal Segretario Canti riferimenti anche al via libera al trasferimento al carcere dei Cappuccini di Steve Raul James; che in Italia – è stato rivelato – avrebbe già subito due aggressioni. Fra gli elementi inediti anche quello riferito da RETE: i fatti compiuti dal 27enne erano a conoscenza di “4 soggetti sammarinesi” – è stato detto - già “il giorno dopo”.

Nel pomeriggio il “secondo round”: l'analisi di 7 Istanze d'Arengo, innescate dallo choc per l'accaduto. Ad avviso non accoglibile, per il Segretario alla Giustizia, la richiesta di iscrizione nel casellario giudiziario di avvisi di garanzia e condanne per reati quali pedofilia e violenza di genere. Per le condanne, infatti, è già prevista – è stato ricordato -; quanto agli avvisi di garanzia si tratterebbe di una violazione del principio di presunzione di innocenza.

Nell'Istanza si chiede inoltre che il casellario riporti “sempre” le condanne; ma ciò – è stato spiegato - sarebbe una indebita limitazione del potere/dovere del Giudice di adeguamento della pena al caso specifico. È stato inoltre sottolineato come con l'Accordo di Associazione, San Marino entrerà a far parte del circuito informatico UE, che mette automaticamente a disposizione degli Stati i certificati. Una medesima Istanza, per la cronaca, era già stata respinta in passato.

Il Segretario Bevitori ha poi dato lettura alle 3 successive Istanze. Tutte relative all'implementazione dei controlli sui lavoratori chiamati a svolgere attività a contatto con i minori; rispettivamente nel Pubblico Allargato, nel Settore privato e nelle associazioni senza scopo di lucro. Per il datore di lavoro, o il richiedente collaborazioni, si prevede l'obbligo di richiedere il certificato penale al casellario giudiziale sammarinese e italiano per verificare l'esistenza di accuse o condanne per reati contro i minori. Nel Pubblico, ha spiegato il Segretario di Stato, vi sono già verifiche preliminari all'assunzione, garantite grazie al sistema delle dichiarazioni sostitutive. Opportuna però la valutazione di strumenti più specifici e mirati, vista la situazione; ricordato allora il lavoro ricognitivo, di analisi e propositivo cui è chiamata la commissione tecnico-amministrativa anche in questo ambito. Da qui l'indicazione che l'Istanza possa trovare accoglimento, essendo già state prese disposizioni in tal senso. Stesse indicazioni per il settore Privato le associazioni senza scopo di lucro.

Quindi il Segretario Lonfernini, sull'Istanza che chiede l'applicazione dell'articolo 6 della Convenzione di Lanzarote: quello relativo all'educazione dei bambini, affinché possano riconoscere precocemente le situazioni di pericolo. Totale concordia, sul principio, del Segretario all'Istruzione; che ha al contempo ricordato come il sistema scolastico sammarinese abbia già da tempo integrato in modo sistemico tale indicazione. E ciò con l'introduzione dell'educazione alla cittadinanza e alle competenze digitali. Da qui la riferita accoglibilità dell'Istanza.

Quindi ancora il Segretario Canti ha dato lettura all'Istanza che richiede l'istituzione di un Registro per coloro che sono stati processati e condannati per reati contro minori e di genere. E ciò richiamando sempre la Convenzione di Lanzarote. Sottolineando come il registro, per motivi di privacy, sia disposizione unicamente di forze dell'ordine e Tribunale. Una medesima Istanza era già stata respinta in passato; sottolineando come forze dell'ordine e autorità giudiziaria abbiano già accesso al casellario giudiziario. Da qui la proposta di non accoglimento da parte di Canti; “si tratterebbe di una inammissibile schedatura” contraria anche ai principi della CEDU.Uguali ragioni a sostegno del parere negativo anche nei confronti dell'ultima Istanza, dall'ambito equiparabile: per la creazione del “Sex Offenders Registry”, ovvero un database – gestito unicamente da forze dell'ordine e altre autorità ritenute competenti - che contenga informazioni su individui anche solo sospettati di reati a sfondo sessuale.

Aperta a quel punto la discussione; unificato il dibattito. Modalità criticata sin da subito da Gaetano Troina, DML. Quanto al merito delle Istanze, a suo avviso vi sarebbe una errata percezione dell'efficacia della produzione di certificazione; specie se viene fatta una tantum, a inizio rapporto; e senza prevedere la produzione dei carichi pendenti. Il certificato prodotto potrebbe non fare emergere la situazione reale. Prospettata, in secondo luogo – nel caso specifico dei volontari - la possibilità di una presunzione di colpevolezza a monte; oltre ad un aggravio di burocrazia. La soluzione deve essere invece un sistema che funzioni di segnalazioni.

La popolazione ha l'idea che questa vicenda sia stata gestita malissimo, ha dichiarato Antonella Mularoni, RF. Biasimando l'idea che la commissione tecnico-amministrativa abbia effetti taumaturgici. Manuel Ciavatta, PDCS, ha esordito sottolineando come non vi siano state opposizioni al dibattito unico in UdP. Per il resto sottolineata l'esigenza di soluzioni che tengano conto anche della funzione rieducativa della pena. Quanto al rafforzamento dei controlli nelle attività lavorative, ritenuto corretto il demandare l'analisi di soluzioni alla commissione tecnico-amministrativa; per bilanciare operatività e garanzie. Da rigettare, comunque, a suo avviso, l'idea che San Marino non sia di fondo un Paese sicuro. Corretto chiedere alla classe politica di intervenire, ha premesso Silvia Cecchetti, PSD.

Da coniugare principi di diritto, con sistemi di prevenzione e controllo; nel mondo del lavoro – a suo avviso - è più possibile lavorare. Posta poi in evidenza la necessità di collaborare e scambiare informazioni a livello internazionale. Michele Muratori, Libera, ha annunciato il sostegno alle Istanze giudicate accoglibili dai Segretari di Stato competenti; condivisa comunque la ratio di tutte. Dobbiamo lavorare anche per il recupero di queste persone, ha osservato Gian Nicola Berti, AR; sono tematiche da affrontare con specializzazioni adeguate. Da qui l'apprezzamento per la collaborazione offerta dal Tribunale. Massima attenzione alle questioni di privacy, specie a tutela delle vittime.

Da Matteo Casali, RF, anche considerazioni di carattere politico, dal momento in cui membri di Governo commettono atti discutibili la popolazione si muove e presenta una serie di proposte. A suo avviso sono una sottolineatura della inadeguatezza dell'Esecutivo. La politica ancora non ha fatto niente; cosa è stato fatto in 8 mesi? Il vulnus nello scambio di informazioni fra Italia e San Marino è stato sanato? Tutto si demanda alla “commissioncina”. A questo punto si è passati alla votazione delle Istanze. Respinta all'unanimità la prima, relativa al casellario giudiziario. “No” anche a quella per l'istituzione di un Registro per i processati e condannati per reati contro minori. Via libera unanime a quella sulla piena esecuzione dell'articolo 6 della Convenzione di Lanzarote. E ok dell'Aula a quelle sull'implementazione dei controlli dei lavoratori assunti per svolgere attività a contatto con i minori nel Pubblico e nel Privato.

A sorpresa – invece, vista l'indicazione favorevole del Segretario di Stato – la bocciatura dell'Istanza sull'implementazione dei controlli nei confronti di coloro che svolgono attività di volontariato a contatto con i minori in enti senza scopo di lucro. 9 favorevoli, 19 contrari, 2 astenuti. Respinta infine l'Istanza per la creazione di un registro o un database degli autori di reati a sfondo sessuale.

Chiuso a questo punto il Comma. Si è proceduto poi con il Comma 14, con altre due Istanze d'Arengo; questa volta su un altro tema. Nella prima si chiede la creazione di un elenco di patologie per le quali il rilascio del pass disabili sia automatico. Intervenendo a nome del Segretario alla Sanità, il collega alle Finanze Gatti ha dato indicazione di non accoglimento; rilevata la necessità di una valutazione e monitoraggio caso per caso del medico, oltre al fatto che vi è già un elenco di disabilità irreversibili per i quali il rinnovo è automatico. RETE ha annunciato invece voto favorevole, biasimando l'”approccio burocratico”. L'Istanza è stata infine respinta con 27 voti contrari e 9 favorevoli.

Medesimo l'ambito di quella successiva: affinché il pass disabile sia direttamente legato al nominativo del titolare e non alla targa del mezzo che lo trasporta. Ma la situazione è già questa, è stato osservato. Da qui l'indicazione di non accoglimento. L'Istanza è stata poi respinta. A questo punto la seduta è stata chiusa. Si riprenderà lunedì.






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