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CGG: implementazione dell'Accordo UE e rischio “disinformazione” al centro del dibattito

Dopo il via libera alla Legge ICEE la ripresa del Comma sull'Accordo di Associazione

21 gen 2026
CGG: implementazione dell'Accordo UE e rischio “disinformazione” al centro del dibattito

I lavori consiliari sono ripresi nel pomeriggio con la continuazione del Comma incentrato sulla gestione del percorso di integrazione con l'UE. Nel previsto aggiornamento, il Segretario Beccari aveva sottolineato come tutte le massime istituzioni europee – dopo la virata sulla competenza mista - siano al lavoro con l'obiettivo della firma. Da qui l'invito a San Marino a “stringere i denti” nelle prossime settimane, prospettando un'operatività dell'Accordo a partire dalla Primavera. Altri Segretari di Stato avevano già posto l'accento sui lavori propedeutici all'implementazione, con un focus particolare sulla formazione.

Acme emotivo della seduta mattutina, però, un'altra questione. “Fermiamo chi continua a portare avanti la disinformazione”, aveva infatti tuonato il Segretario agli Esteri; definendo “assurdo” il parallelo fra il dossier Europa ed il decreto sull'assistenza ai Palestinesi. Applausi in Aula. Con il pensiero quelli del Segretario Belluzzi, che aveva parlato di tentativi esterni di “sabotaggio”. Da registrare però gli affondi di esponenti di Minoranza; che hanno paventato invece resistenze nella stessa compagine governativa. Da RETE, Repubblica Futura e DML l'invito a Beccari a guardarsi piuttosto da quello che è stato definito il “fuoco amico”, chiedendo ad esempio chi finanzi il “sito di informazione” - è stato detto - che porta avanti la campagna ritenuta contraria all'Accordo.

“Secondo round” aperto dall'intervento di Antonella Mularoni, RF; sollecitato il Segretario Beccari citando ancora il decreto Palestina: ci risulta che quelli che gli stanno facendo più problemi sono i vertici del suo partito, “per andare dietro al solito blog estero”. Quanto all'implementazione dell'Accordo UE rilevati ritardi nella PA. Anche da parte di Gaetano Troina, DML; si è chiesto infatti se il Paese sia pronto a questo passaggio “epocale”. Ci sono stati “8 anni” per prepararsi e spiegare alla cittadinanza l'Accordo. Oggi è tardi. Fra i temi toccati anche i rapporti con l'Italia in ambito finanziario e l'addendum. Infine una domanda: e se uno degli Stati UE non dovesse ratificare l'Accordo cosa facciamo? Noi ratifichiamo un Accordo temporaneamente che magari per l'Europa non sarà mai effettivamente in vigore. Denise Bronzetti, AR, si è focalizzata sul tema della futura implementazione dell'Accordo; espressa preoccupazione riguardo lo “scollamento” tra chi ha condotto la trattativa e le informazioni che tornano sui tavoli tecnici. Dobbiamo essere certi che siano risolte le problematiche rilevate dal sistema produttivo. Massima attenzione anche ai rapporti con l'Italia. L'allineamento al contesto europeo deve avvenire con assoluta professionalità e dedizione. Con questo Accordo scegliamo noi come rapportarci con l'Europa, ha dichiarato William Casali, PDCS; indicando poi quelli che a suo avviso saranno i benefici derivanti dall'integrazione al mercato unico.

La disinformazione si può combattere solo con una informazione corretta, ha dichiarato Dalibor Riccardi, Libera; citando la necessità di continuare a fare serate che vedano il Governo protagonista nell'illustrare i termini del dossier europeo. Quindi il Segretario di Stato Fabbri; citata la vocazione all'export del Paese, da qui l'importanza a suo avviso dell'Accordo. Poi una ricognizione molto tecnica ed articolata delle attività propedeutiche all'implementazione, con l'attivazione di vari gruppi di lavoro e il relativo coinvolgimento del Dipartimento sviluppo economico. Non è certo l'Opposizione che cerca di mettere i bastoni fra le ruote al Segretario Beccari, ha dichiarato Maria Katia Savoretti, RF; chiesto però un confronto serio. Non siamo certamente noi che facciamo disinformazione. Tomaso Rossini, PSD, ha dichiarato come la politica sammarinese sia in larga parte favorevole all'Accordo. Non possiamo farci intimorire da 10-15 persone che si sfogano sui social network; dobbiamo prenderci la responsabilità di fare delle scelte. Citato in particolare un “blog”, invitando a smettere di “mettere i like”. Ricordato dall'altra parte il valore divulgativo del lavoro del collega Gerardo Giovagnoli sui contenuti dell'Accordo.

Poi l'indipendente Michela Pelliccioni; ha parlato di sfide internazionali che non vedono alternativa all'unità europea. Il tema impatta in un momento di fragilità del Paese, ha poi aggiunto; ed è stato spesso oggetto di giochi politici, anziché essere “zona franca”. “Credo che questo Paese meriti un'unità di intenti”. Vladimiro Selva, Libera, ha parlato di un utilizzo della paura strumentale, in questa fase, nel Paese; prospettando invece effetti benefici dall'applicazione dell'Accordo. Credo che San Marino possa essere virtuosamente utile all'Europa e a se stessa. Piena volontà di arrivare alla firma e poi all'attuazione, ha sottolineato Maddalena Muccioli, PDCS. Essere pronti è un qualcosa che si costruisce; gli eventuali dubbi devono essere chiariti, senza respingerli. Poi Paolo Crescentini, PSD, che ha ribadito il sostegno all'azione del Segretario Beccari; il traguardo “è dietro l'angolo”. Sottolineati poi i punti forti della relazione del Segretario Belluzzi, con riferimenti anche alla parte relativa all'accesso ai fondi europei. Non possiamo prescindere dall'Europa, ha detto Marco Mularoni, PDCS; rimarcando come sia una scelta del Paese. Non possiamo pensare di gestire l'Accordo come abbiamo gestito le altre questioni. Buono, ma non decisivo – ad avviso di Matteo Casali, RF –, il documento presentato dal Segretario Belluzzi. Il ritardo nell'adeguamento “è percepibile”. Poi un cenno alla questione “disinformazione”: vorremmo che la legge sull'editoria fosse riportata. Preparare lo Stato a rendere effettivo l'Accordo è la grande responsabilità che abbiamo, ha detto Alice Mina, PDCS.

Dall'indipendente Giovanna Cecchetti l'invito a rimanere compatti, confermando il sostegno al lavoro del Segretario Beccari. Emanuele Santi, RETE, ha parlato della necessità di essere “positivi”; ma in questi 2 anni il Governo ha fatto poco sulle modifiche che dovranno essere apportate alla PA. Siamo in terribile ritardo; anche sulla necessità di un'informazione adeguata alla cittadinanza. D'accordo poi sulla necessità di fermare la “disinformazione”; ma occorre fare un'analisi della provenienza, ha detto. Paventata la presenza di forze interne al Partito di Beccari che intendono boicottare l'Accordo. “Gli attacchi arrivano da un blog che è finanziato dalle stesse Segreterie di Stato del Governo di cui fa parte”, ha detto Santi rivolto al Segretario agli Esteri. “C'è una spaccatura evidente nella Maggioranza”; ma non in Consiglio, “nelle forze esterne” che gravitano intorno ai partiti. Nuovamente citato l'editoriale sul tema Europa di un quotidiano ritenuto da RETE vicino a Libera. Mirko Dolcini, DML, è tornato sulla necessità di una analisi costi-benefici. Ha rilevato come nella relazione dei Segretari agli Interni ed agli Esteri venga riferito come nel medio periodo – soltanto per l'aumento delle unità lavorative nei Dipartimenti - dovranno essere spesi annualmente 1.470.000 euro. Elencate poi una serie di possibili altre voci di spesa. Prospettata allora una sottostima dell'impatto. Dove andiamo a prendere queste risorse? Se si naviga a vista i dubbi sono legittimi. Prese le distanze dalla formula non ci sono alternative.

“Smentisco categoricamente” che dietro Serenissima vi sia Libera, ha premesso in avvio di intervento Michele Muratori; rimarcando come il Partito sia fermamente favorevole all'Accordo. Sottolineata poi la necessità di continuare il lavoro informativo nei confronti della cittadinanza. Anche Sara Conti, RF, è tornata sul tema “disinformazione”; con l'invito anche in questo caso al Segretario Beccari a “guardarsi le spalle”: sono le stesse “persone vicine a lei” - ha detto - che invece continuano ad “alimentare e a finanziare il blog estero del signor Marco Severini”. Questo percorso è un unicum nella storia del Paese. Maria Luisa Berti, AR, si è soffermata sulla necessità di informare chi ancora nutre delle perplessità, e di lavorare sul fronte della preparazione delle professionalità. Rammarico per l'andamento del dibattito odierno, giudicato per vari tratti fuori tema. Aperture poi alla possibilità di valutare un percorso referendario una volta che si avrà contezza degli effetti dell'Accordo. Quindi il Segretario di Stato Bevitori. La scelta è stata fatta; occorre lungimiranza, a differenza di ciò che accadde nel 2005 riguardo i rapporti con l'Italia, con relativa blacklist. Stiamo crescendo a livello economico e come numero dei dipendenti; ciò che spinge l'economia sono in gran parte i lavoratori forensi. E poi la questione previdenziale. Se oggi malauguratamente dovessimo decidere di restare fuori queste scelte verrebbero imposte dall'esterno. Posto l'accento su una parola: “competitività”.

L'importanza dell'Accordo è sotto gli occhi di tutti, ha detto Gian Carlo Venturini, PDCS; vorrei capire qual è l'alternativa, ha aggiunto, con riferimento ad un intervento precedente. Accordo fondamentale per dare competitività alle imprese, ai giovani. E' un'opportunità di crescita per il Paese. Da Massimo Andrea Ugolini ringraziamenti al Segretario Beccari per l'aggiornamento. Cenni poi alla questione “disinformazione”, invitando a non politicizzare. Se l'informazione è libera è giusto che ognuno possa esprimere il proprio convincimento personale; ma come forze politiche c'è una fortissima volontà di arrivare in tempi stretti alla firma. Ribadito poi l'impegno a proseguire nell'attività comunicativa nei confronti della cittadinanza. Il percorso di RETE, sia in Maggioranza che in Opposizione, è sempre stato di estrema coerenza, ha detto Matteo Zeppa. Ha ricordato come il percorso verso l'integrazione sia lungo 10 anni; sottolineando come consideri le regole europee “il male minore”, rispetto al “banditismo sammarinese”. “RETE voterà a favore” in Commissione Esteri e in Consiglio; ma non sottoscriverà d'ora in poi alcun ordine del giorno in materia. Sguardo poi ai prossimi Comma: voglio vedere come si comporterà la DC sul Decreto per l'accoglienza dei profughi palestinesi.





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