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Commissione Antimafia: "Nessuna novità particolare ma alcuni settori sono più a rischio"

il presidente Gian Nicola Berti: "Sono settori che conosciamo e sui quali ci sono già stati interventi utili: alcuni da parte nostra, alcuni da parte della vicina Italia"

di Luca Salvatori
13 nov 2025
La Commissione Antimafia
La Commissione Antimafia

Sul tavolo della “Commissione Antimafia”, la relazione annuale del tavolo congiunto per la vigilanza e il controllo delle attività economiche. Istituito con la legge finanziaria a fine 2023, il tavolo monitora la realtà sammarinese al fine di prevenire e contrastare tempestivamente possibili infiltrazioni malavitose, nel tessuto economico della Repubblica. Ne fanno parte il Dirigente dell'Agenzia di Informazione Finanziaria, che lo presiede, i vertici dei corpi di polizia, dirigenti degli uffici pubblici deputati ai controlli e un funzionario di Banca Centrale. Il tavolo redige una relazione entro il 30 settembre di ogni anno che viene trasmessa al Congresso di Stato e alla Commissione Antimafia, che l'ha esaminata nella riunione odierna. “La riunione di oggi – commenta Gian Nicola Berti, presidente della Commissione consiliare sul fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata – è stata proficua. Dalla relazione del tavolo congiunto abbiamo notato che non ci sono particolari novità. Ci sono alcuni settori che sono più in pericolo, rispetto alle infiltrazioni malavitose. Sono settori che conosciamo e sui quali già ci sono stati interventi utili: alcuni da parte nostra, alcuni da parte della vicina Italia. Ci sono proposte e indicazioni del tavolo congiunto per una serie di interventi normativi e amministrativi, finalizzati a migliorare il sistema di prevenzione del sistema sammarinese contro i pericoli derivanti dalle infiltrazioni di organizzazioni criminali”.





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