Logo San Marino RTV

Commissione Esteri, Beccari: "Nessun Paese ha cambiato opinione nel supportarci in Europa"

In Aula protagoniste proprio le questioni europee e le connessioni con il cosiddetto "piano parallelo". Ordine del giorno della maggioranza per un comma in Consiglio

di Mauro Torresi
11 feb 2026
Commissione Esteri, Beccari: "Nessun Paese ha cambiato opinione nel supportarci in Europa"

Non poteva non monopolizzare il dibattito in Commissione Esteri il cosiddetto “piano parallelo”, con le indagini legate alla tentata scalata di Banca di San Marino, insieme alle notizie secondo cui potrebbe venir meno il supporto di alcuni Stati membri per l'Accordo Ue. Nel giorno in cui il Parlamento europeo vota l'interim report, il segretario agli Esteri, Luca Beccari, assicura il supporto dei diversi Paesi. "In base alle informazioni a nostra disposizione - puntualizza Beccari - nessuno Stato ha cambiato opinione nel gruppo Efta. Se Paesi o politici che hanno condiviso il nostro percorso cambieranno decisione in funzione di interessi privati, allora qualcosa non funziona. Noi operiamo nel giusto".

Nei giorni scorsi, aggiunge, è stata fatta "un'opera di politica estera enorme", anche tramite contatti con le istituzioni bulgare alle quali è stata spiegata la posizione di San Marino. Dalla maggioranza - che rinnova fiducia nella magistratura - la presentazione di un ordine del giorno, approvato, per dedicare un comma in Consiglio al "piano parallelo" e per chiedere al Governo riferimenti periodici sull'Accordo e una comunicazione istituzionale verso l'estero. Tendono la mano alle opposizioni per una condivisione dell'odg.

Ma le minoranze – astenute - non ci stanno e chiedono più confronto e chiarezza. Rf parla di un “attacco al Paese da respingere con forza”, ma rivendica il diritto al dissenso. Se si vuole fare squadra, aggiunge Rete, allora bisogna “mettere le carte sul tavolo”. Chiede, tra le altre cose, delucidazioni sulla recente irruzione in Bsm e l'eventuale coinvolgimento di politici nella vicenda in generale. Anche Motus si sofferma sulla necessità di maggiori informazioni e aggiunge: “Cos'è cambiato rispetto ai periodi del Cis?”.

Il Paese è più maturo, ribatte il Psd che difende l'efficienza del tribunale ma, allo stesso tempo, riconosce che c'è ancora da fare sul fronte del controllo preventivo da parte delle istituzioni preposte e invoca possibili assunzioni di responsabilità nella banca. “O decidiamo di passare il tempo a darci le colpe – replica Beccari alle opposizioni – oppure sfruttiamo la situazione per collaborare nell'interesse dello Stato”.

Chiuso il comma Comunicazioni, l'Aula ha esaminato incarichi diplomatici, il protocollo di emendamento all'accordo con la Georgia contro le doppie imposizioni e l'accordo con la Regione Emilia-Romagna.







Riproduzione riservata ©