Sono oltre venti le richieste di rimpatrio già gestite dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino dall’inizio dell’escalation in Medio Oriente: è questo il dato centrale contenuto nell’ultimo aggiornamento ufficiale, che fotografa un’attività diplomatica intensa e costante a tutela dei cittadini sammarinesi presenti nell’area. Nel comunicato diffuso dalla Segreteria si evidenzia come, a fronte delle tensioni in corso, sia stato attivato un monitoraggio continuo della situazione e un coordinamento diretto con le rappresentanze diplomatiche e le autorità competenti. La Segreteria sottolinea di aver mantenuto un contatto costante con i connazionali coinvolti, fornendo assistenza e informazioni aggiornate sugli sviluppi del conflitto e sulle possibilità di rientro.
Il Segretario di Stato Luca Beccari, in mattinata, ha inoltre notificato all’Arabia Saudita, al Bahrein, agli Emirati Arabi Uniti, alla Giordania, al Kuwait, all’Oman e al Qatar la "vicinanza della Repubblica di San Marino alle Istituzioni e alle popolazioni colpite dalle aggressioni militari, che hanno ingenerato forti tensioni e causato danni ingenti a livello economico e infrastrutturale. Tali aggressioni - scrive Beccari - non provocate e ingiustificate, colpiscono Paesi che da tempo si adoperano per una stabilizzazione dell’area mediorientale attraverso gli strumenti del dialogo e della diplomazia, minando una stabilità faticosamente costruita nel tempo".
Ribadito l’invito alla prudenza per chi si trova nelle aree interessate, con la disponibilità del Dipartimento Affari Esteri e della Centrale Operativa Interforze attiva 24 ore su 24, la Segreteria conferma l’impegno a proseguire nell’assistenza ai cittadini sammarinesi fino al completo rientro o alla messa in sicurezza di tutti coloro che ne abbiano fatto richiesta.